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La partita perfetta della Lucchese che espugna Siena e si rilancia

di Luca Tronchetti
 La partita perfetta della Lucchese che espugna   Siena e si rilancia

Maraia castiga Pagliuca e prosegue con il suo record d’imbattibilità al Franchi. Di Bruzzaniti la rete che vale i tre punti al termine di una micidiale ripartenza

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SIENA. Scacco matto in 96 minuti a mister Guido Pagliuca con il suo Siena che perde per la prima volta nella stagione all’Artemio Franchi a opera della Lucchese, la sua ex squadra. A conquistare i tre punti – dopo due ko consecutivi che avevano fatto storcere la bocca ai più – la forza dei nervi distesi del tecnico Ivan Maraia, l’uomo della porta accanto decisamente agli antipodi rispetto al tarantolato trainer cecinese. La sua Lucchese disputa la partita perfetta sia dal punto di vista tattico – 4-3-1-2 a specchio con il modulo dei bianconeri – sia per quanto riguarda l’impiego degli uomini con Visconti a fare il trequartista senza dare punti di riferimento, Semprini “falso nueve” che crea gli spazi in cui Bruzzaniti, il migliore in campo, s’infila come un coltello nel burro e una difesa a quattro che torna ad essere granitica con Tiritiello e Benassai a randellare sull’isolato Paloschi mentre lo sfortunato ex Belloni è l’unico capace di creare grattacapi verso la porta di Cucchietti (palo vicino all’incrocio a portiere battuto, gol annullato per presunto offside). Una vittoria nitida quella della Lucchese: la quarta a Siena in 29 sfide nell’arco di quasi un secolo. E la conferma che da quelle parti Maraia è una sorta di spauracchio in panchina che non conosce il sapore amaro della sconfitta. Per lui tre vittorie e un pareggio in casa dei bianconeri. Un successo, il sesto stagionale, che rilancia le ambizioni rossonere con Tiritiello e soci a quota 21 e, in attesa del match clou di stasera in terra ligure tra Virtus Entella e Cesena, a tre punti dalla vetta. Una vittoria arrivata per giunta contro una rivale storica e con 400 tifosi al seguito che riscalda l’ ambiente in attesa di un’altra sfida d’alta quota domenica al Porta Elisa contro il Gubbio dell’altro ex Pierino Braglia.

Il primo tempo corre via sui binari dell’assoluto equilibrio: derby giocato su buoni ritmi, squadre attendiste, difese impenetrabili, pressing sui portatori di palla, ma zero occasioni da rete. Nella ripresa, quando meno te lo aspetti, ecco che il Siena perde una sanguinosa palla a centrocampo con Visconti a lanciare in corridoio Bruzzaniti che, nel più classico dei contropiede, parte in velocità e arriva in solitudine al limite dell’area dove calibra un perfetto rasoterra che supera Lanni in uscita, tocca il palo interno e s’infila in rete. Scocca il minuto numero 12 e la curva Ovest spostatasi a Siena va in estasi. Restano 36 minuti di sofferenza con il Siena che sfiora il pari e si vede annullare un gol. Ma alla fine il fortino rossonero regge e nei concitati minuti finali la Lucchese fallisce una ghiotta occasione per chiudere i conti e legittimare ancor più la vittoria.


 

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