Gioco
GhiviBorgo rimedia agli errori difensivi e alla fine agguanta un punto pesante
Pera e Bongiorni in rete contro il Trestina
GHIVIZZANO. Al Carraia finisce con un pareggio. L’ennesimo segno X in Mediavalle, dove il Ghiviborgo non vince da oltre due mesi. Niente di grave e di irrecuperabile per la squadra di Maccarone visto che la lotta alla salvezza resta aperta e che nel frattempo ci sono stati pareggi contro squadre importanti. Un punto che consente ai colchoneros di acciuffare a quota 11, oltre ai cugini del Tau, Ostia Mare, Seravezza, Grosseto con il Montespaccato a un punto. Certo è che contro il Trestina era una partita da vincere per uscire dalle sabbie mobili della zona playout. GhiviBorgo che anche stavolta deve rinunciare a Seminara ancora alla prese con problemi muscolari ed è costretto a schierare cinque under dall’inizio. In attacco Manuel Pera è supportato sulle corsie esterne da Mata e Bongiorni. Nel Trestina dell’ex di turno Marmorini schiera tra i pali l’esperto Vaccarecci, chiamato in causa in un paio di situazioni e parso incolpevole sui gol, a causa del grave infortunio al portiere Tozaj (rottura dei legamenti). Regista e fulcro del gioco il capitano Stefano Gramaccia che proprio in questa trasferta compie 35 anni. Dopo la classica fase di studio è proprio il festeggiato a realizzare il gol del vantaggio ospite. Perfetto l’inserimento del capitano al centro dell’area di rigore per incornare un cross di Barbarossa su cui esce il portiere locale Antonini non esente da colpe compiendo una colossale topica. Il GhiviBorgo accusa il colpo, ma per fortuna ci pensa bomber Pera (settimo sigillo stagionale) a due minuti dal termine della prima frazione a pareggiare i conti dopo una triangolazione con Mata. Perfetto il suo diagonale che s’infila alle spalle di Vaccarecci Nella ripresa torna inaspettatamente avanti il Trestina: è il 7’ quando Barbarossa vince un paio di duelli e con un destro rasoterra batte il non irreprensibile Antonini. Proteste inutili del GhiviBorgo verso l’assistente dell’arbitro per un presunto fuorigioco di un giocatore ospite in posizione attiva che nega la visuale al portiere. Maccarone (anche ieri in tribuna per scontare la seconda delle tre giornate di squalifica) gioca la carta Zini sperando di trovare maggiore imprevedibilità in attacco e nel finale è la volta di Mancini al posto di Mata. Tra i locali spazio anche a Campani: il baby mediano mostra grinta e saggezza tattica e si fa apprezzare. Nel Trestina cambiano gli interpreti: Di Cato è il più attivo soprattutto quando si aprono nel finale gli spazi nella difesa locale. Il GhiviBorgo ha il merito di crederci sino in fondo e perviene al pareggio grazie a uno scambio Sgherri-Bongiorni con lapunta esterna che appoggia in rete a portiere battuto. Le squadre si allungano e alla fine il match resta ancorato al 2-2. Il Trestina, per la prima volta nella sua storia, conquista un punto contro i colchoneros della Valle e i locali restano agganciati al treno salvezza e domenica prossima sono attesi a una sfida complicata a San Giovanni Valdarno.
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