Sicurezza
La Lucchese sfida il proprio passato e cerca punti per restare in alto
Il trainer sugli allenamenti a porte chiuse: «Non è stata una mia decisione»
LUCCA. «Ancora tu Pagliuca, ma non dovevamo vederci più». Un celebre verso, leggermente modificato per l'occasione, di un capolavoro sfornato dal genio musicale di Lucio Battisti è la colonna sonora di Siena-Lucchese. Il derby del "Franchi", calcio d'inizio alle 14.30, mette in palio punti pesanti per le contendenti, separate da quattro lunghezze in classifica in favore dei bianconeri, che arrivano al confronto con stati d'animo agli antipodi. La Robur vola sulle ali dell'entusiasmo dopo due successi consecutivi, vittime San Donato Tavarnelle e Vis Pesaro, mentre capitan Tiritiello e compagni sono reduci da altrettanti passi falsi che hanno indotto la società a imporre le porte chiuse negli ultimi allenamenti. Una scelta mirata a prevenire la visita degli 007 senesi ma che non è stata presa da Ivan Maraia: «Si tratta di una decisione venuta fuori senza una spiegazione precisa – dice il tecnico rossonero – Non condivido certe soluzioni perché sembra di voler nascondere qualcosa, come se avessimo paura. Possiamo discutere di moduli quanto ci pare, ma se poi prendiamo gol dopo 65 secondi come contro l'Alessandria inutile ragionare. Abbiamo vissuto una settimana tipo studiando il Siena, come facciamo con tutte le avversarie, squadra che ha sì tante qualità, ma che concede anche delle occasioni. Non esistono formazioni perfette. Toccherà a noi sfruttare a dovere le loro debolezze».
Sul piano tattico, il trainer lascia aperte tutte le soluzioni che vanno da un ritorno al 3-5-2, passando per la conferma del 4-3-3 fino ad arrivare all'inserimento di un trequartista. «In base alle rivali affrontate, sin qui non abbiamo mai stravolto il nostro modulo. Al massimo abbiamo variato la posizione di qualche interprete. Credo che il cuore della partita sarà il centrocampo, il punto di forza del Siena come del resto lo era nella Lucchese della passata stagione. Pagliuca dispone di mediani molto tecnici, dinamici e in grado di verticalizzare rapidamente. Le sue squadre hanno la capacità di gestire i ritmi della gara. Dovremo essere bravi a limitarli per disputare un match importante, puntando sulle nostre qualità». Sempre out i lungodegenti Pirola, Coletta e Di Quinzio, per guarire il mal di gol che attanaglia gli attaccanti rossoneri, Bianchimano miglior realizzatore con quattro centri ne ha segnati tre su rigore, il tecnico di Santa Maria a Monte ha lavorato sulla fase realizzativa. «Abbiamo ricreato quelle situazioni che non abbiamo capitalizzato sia in Coppa Italia contro l'Olbia che di fronte all'Alessandria. É un aspetto che ci ha penalizzato in questa fase di stagione, come quella mancanza di concentrazione in occasione delle palle inattive che ci sono costate almeno due punti. Sia in fase difensiva che la davanti dovremmo essere più cattivi».
Alla fiera degli ex, ben cinque tra i bianconeri se si considera il match analyst Riccardo Carbone, gli osservati speciali saranno Riccardo Collodel e Niccolò Belloni, pedine fondamentali nello scacchiere tattico di Pagliuca. Partirà dalla panchina, invece, Picchi, protagonista di una scorsa stagione in rossonero condite di pochi luci e tante ombre. Da capire quale posizione assumerà Visconti, l'elemento più duttile di Maraia. Ottima la risposta della tifoseria della Lucchese: saranno oltre 400 i supporters con tre pullman al seguito. A dirigere la sfida sarà Mattia Pascarella di Nocera Inferiore. L’arbitro ha diretto la Lucchese in C nella stagione 2018-19. I rossoneri di Favarin vennero sconfitti 1-0 al Moccagatta con la Juventus under 21. Un po’ meglio andò al Siena ( stagione 2019-20) quando al Franchi sotto la direzione dell’arbitro campano ottenne un pari (1-1) con l’AlbinoLeffe.
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