Proteste
Lucchese, serve una svolta
Contro il Siena dell’ex tecnico Pagliuca e dei vari Belloni, Collodel e Picchi i rossoneri devono invertire la rotta e trovare le giuste alchimie per tornare a far punti
LUCCA. La sfida contro alcuni protagonisti di un passato lontano solo cinque mesi fa per invertire la rotta della nave rossonera, finita sugli scogli chiamati Ancona e Alessandria. Da quando siede sulla panchina della Lucchese, questi sono i giorni più difficili per Ivan Maraia. Le due sconfitte consecutive, intervallate dal passaggio del turno in Coppa Italia, hanno fatto scivolare capitan Tiritiello e compagni nella coda del treno playoff, il Pontedera (undicesimo in classifica) dista un punto ed evidenziato dei sinistri scricchioli sul piano difensivo, specialmente sui calci da fermo. Un campanello d'allarme da non sottovalutare, se si considera che il pacchetto arretrato era stato il fiore all'occhiello della truppa rossonera. In attacco, duole ripetersi, resta sempre d'attualità la difficoltà a concretizzare le occasioni create. Un limite che sta zavorrando il campionato di una Lucchese, attesa domenica dal derby di Siena.
Il "Franchi" sarà il palcoscenico della fiera degli ex in salsa bianconera. A cominciare da Guido Pagliuca, al primo match da avversario contro il club che ha allenato per due stagioni e mezzo, che sta conducendo la Robur, protagonista di una sontuosa campagna acquisti, a veleggiare nelle altissime zone della graduatoria, a sole due lunghezze di ritardo dalle capolista Cesena e Virtus Entella. In questa sua nuova avventura professionale, il tecnico cecinese si è portato dietro da Lucca i centrocampisti Alberto Picchi, Riccardo Collodel e il fantasista Niccolò Belloni, quest'ultimi due elementi imprescindibili nel 4-3-1-2 impiegato dai bianconeri. Il portiere Lanni comanda la miglior difesa del girone, cinque reti al passivo, mentre in attacco il sempreverde Alberto Paloschi, tanta serie A alle spalle tra Milan, Spal e Chievo Verona, ha ritrovato un certo feeling con il gol. Discorso simile per il suo compagno di reparto, la seconda punta Disanto, miglior marcatore del Siena con cinque gol.
Il diktat di Abodi
Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha espresso parere positivo per quanto concerne la rateizzazione dei versamenti Irpef. «C'è il mio assenso, ma poi sarà il dicastero dell'Economia a decidere. - dice l’ex presidente della Lega di B – In un secondo momento servirà prendere provvedimenti federali per chi chiede la dilazione dei pagamenti non possa usare il denaro per fare acquisti. Chi chiede una rateizzazione per cinque anni, sia almeno a costo zero: prima si vende e poi si compra».
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