Gioco
Un bel Ghiviborgo crea tante occasioni ma non basta contro la Pianese
Ospiti corsari al Carraia dopo un match divertente. Sfiorato l’1-1 in contropiede, arriva il ko
GHIVIZZANO. Onore alla Pianese, squadra capace di esprimere per più di un’ora un ottimo calcio e degna rivale dell’Arezzo per la vittoria finale.
Al Carraia accade di tutto: la Pianese attacca, segna, si abbassa, si fa colpire, rischia e poi colpisce. Il Ghiviborgo è subito costretto a recuperare lo svantaggio ma gioca bene, e avrebbe probabilmente meritato anche il pareggio. Due le pecche, decisive, nella domenica pomeriggio dal clima primaverile: la prima è quella di subire i primi due gol nei propri momenti migliori, complice anche la qualità della Pianese. La seconda quella di non approfittare della superiorità numerica e di perdere il controllo mentale della partita dopo il rosso a Gagliardi.
Al primo sussulto, la Pianese segna: azione da sinistra e palla per il rapido Lepri che non ci pensa due volte a battere Antonini anticipando pensiero e gambe rispetto ai due difensori centrali avversari. Il Ghiviborgo, privo di Seminara a sinistra, replica immediatamente e lo fa con i suoi esterni: Bongiorni sulla fascia fa quello che vuole e all’8’ sfiora il pareggio. Poco dopo ci prova Pera, sempre su assist di Bongiorni. Al 10’ è la volta del tiro di Mata. Il dominio qualitativo dei locali è tale che mister Vitaliano Bonuccelli effettua già un cambio rimpiazzando un frastornato Pandimiglio per Menga. La Pianese pare riportare il gioco almeno in equilibrio e sfiora al 33’ il raddoppio negato dal super intervento di Antonini su Lepri, ben servito da Rinaldini. Quando il divertente primo tempo sembra concludersi con il minimo vantaggio per la Pianese, ecco il raddoppio: passaggio errato nella propria trequarti per i locali, Menga si infila recuperando il pallone per infilarlo con perfetta traiettoria mancina alle spalle del sorpreso Antonini. Gara chiusa? Assolutamente no.
Nella ripresa il Ghiviborgo preme sull’acceleratore e riapre il match. L’episodio che riaccende le speranze locale è il calcio di rigore concesso per fallo di Gagliardi su Zini (ingresso importante per aumentare imprevedibilità sulle corsie esterne) che Manuel Pera trasforma. Il pareggio sembra cosa fatta al 35’ quando Bongiorni infila il “dodici” Balli con il direttore di gara che nega la gioia del 2-2 ai locali segnalando un offside che fa discutere e costa il rosso a mister Maccarone. La gara si infiamma: la Pianese resta in dieci (rosso a Gagliardi) e il Ghiviborgo si getta in avanti alla ricerca del pareggio. Arriva però la terza rete della Pianese con Rinaldini al 43’ nella più classica delle azioni di contropiede.
Tanti rimpianti per il Ghiviborgo per la qualità di gioco espresso. I complimenti al Ghiviborgo sono conferma del livello alto del match e delle qualità della Pianese.
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