Sicurezza
Lucchese corsara con Visconti, espugnato il Benelli dopo 53 anni
Partita sporca contro un avversario scorbutico, ma i rossoneri non si disuniscono. Decisivo il destro al volo scoccato dal 22enne emiliano a metà del secondo tempo
LUCCA. Vincere una partita sporca contro un avversario scorbutico. Dopo 53 anni dal precedente blitz, la Lucchese espugna il "Benelli" di Pesaro al termine di 96' minuti non spettacolari ma piacevoli sul piano dell'agonismo, staccando la Vis e agganciando a quota 15 la Carrarese. Archiviate le prime nove giornate di campionato, si può porre una prima pietra di paragone sulla versione attuale dei rossoneri rispetto a quelli ammirati nella passata stagione. La manovra offensiva e i ritmi saranno sì meno forsennati di allora ma, al tempo stesso, è evidente come l'organizzazione difensiva impostata da Maraia sia difficile da scalfire. Per la quinta partita consecutiva, match di Coppa Italia compreso, la porta della Lucchese ha abbassato la saracinesca. A Pesaro, sarebbe da ipocriti negarlo, i rossoneri hanno sofferto l'arrembante avvio di ripresa dei locali, trascinati dall'ex Fedato, ma non si sono disuniti. Rizzo Pinna, Ravasio e Franco le novità nella formazione proposte da Maraia mentre Sassarini, mai vittorioso con la Lucchese, opta per Rossoni in luogo dello squalificato Gavazzi e Astrologo per Egharevba. Il 4-3-3 adottato dai due tecnici produce una lunga fase di studio, dove c'è sistematico ricorso al lancio lungo. La monotonia del tardo pomeriggio marchigiano viene interrotta dallo sgangherato rilancio di Farroni, non capitalizzato a dovere da Rizzo Pinna. Difesa biancorossa in affanno anche al 36' su un cross basso di Semprini.
Il gioco ristagna per lo più a centrocampo, dove il direttore di gara ha il suo bel da fare per tenere a bada gli animi dei ventidue in campo. Ad animare il secondo tempo ci pensa, come detto, la Vis Pesaro: dapprima Zoia chiama alla parata Cucchietti, poi Fedato centra il palo con un tiro da fuori area. Vedendo come i suoi patiscano un deficit di intensità sulla trequarti, Maraia decide di avanzare nei tre di centrocampo Visconti: sarà lo scacco matto decisivo. Al 15' Farroni vola a respingere un destro a giro di Rizzo Pinna, cresciuto con il passare del match. Poco prima della mezz'ora ecco il gol partita, scaturito da un corner in favore dei locali. Tumbarello scippa il pallone all'ex compagno di squadra Fedato, per poi dare il vita a un coast to coast culminato con il cross per l'accorrente Visconti: mortifero il destro al volo del 22enne emiliano, diventato l'ottavo marcatore della Lucchese. Il disperato assalto della Vis produce soltanto qualche mischia, con la Lucchese vicinissima al colpo del k.o. con il subentrato Bianchimano.
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