Il Tirreno

Lucca

Lucchese compassata e senza idee pareggia contro l’ultima della classe

di Luca Tronchetti
Lucchese compassata e senza idee pareggia contro l’ultima della classe

Scialbo 0-0 con la matricola Recanatese, ma quarto risultato utile consecutivo  Una prestazione con più ombre che luci dove a rischiare sono stati i rossoneri

2 MINUTI DI LETTURA





RECANATI. Per chi vuol vedere il bicchiere mezzo pieno la Lucchese, tra campionato e Coppa Italia (escluso rigori), non prende gol da 360 minuti più recupero e non perde ormai da un mese (18 settembre, 1-0 a Fiorenzuola) con otto punti in quattro partite. Per carità, gli ottimisti e gli statistici con questi numeri sono serviti. Ma a guardar bene il bicchiere gli ultimi due pareggi a reti bianche (al Porta Elisa con la Torres e a Macerata con la Recanatese) i conti non tornano. Perché con le due neopromosse la Lucchese poteva-doveva fare di più e meglio. Non solo. Il gioco per ora non decolla. Per carità, la squadra è sempre in controllo e difficilmente va in affanno, ma davanti produce poco. La manovra compassata impedisce quelle accelerazioni necessarie per mettere in difficoltà le organizzate difese avversarie. Le punte, specie quella centrale (leggasi Bianchimano nella prima frazione e Ravasio nella seconda) sono costrette ad andarsi a prendere il pallone a centrocampo facendo salire esterni incapaci ad oggi di arrivare al cross con continuità. E in mezzo a oggi non c’è la figura di un playmaker in grado di distribuire palloni e catalizzare il gioco. Perché D’Alena non va al di là del compitino, Mastalli arranca, Di Quinzo è infortunato e Franco continua ad avere noie muscolari. Morale? L’unico pericolo vero arriva nei minuti di recuperi con il colpo di testa di Ravasio su angolo di Rizzo Pinna (rimasto a guardare per 67 minuti) che il ventunenne Falleni con una splendida deviazione d’istinto toglie di porta salvando una Recanatese con sei under in campo che non avrebbe meritato di perdere. Lucchese da rivedere mercoledì con la Vis Pesaro, sepolta dai gol del Rimini, con i cui i rossoneri viaggiano a braccetto a quota 12 punti.

Gli episodi salienti Rossoneri in campo con il classico 4-3-3 (solo nel finale Maraia rispolvera il 3-5-2) padroni di casa che, a sorpresa, schierano un 4-2-3-1. Sin dalle prime battute si nota la differenza tecnica. Basterebbe spingere per mettere in difficoltà i marchigiani. Ma i rossoneri sono troppo lenti e compassati e così, con il passare dei minuti, l’ex Ferretti spinge la squadra che al 36’ pt costruisce l’unica palla gol della prima frazione con un tiro di Quacquarelli respinto da Cucchietti. Sulla ribattuta la conclusione a colpo sicuro di Ventola si infrange sul corpo di Tiritiello che salva sulla linea. Nella ripresa Pagliari (61 anni compiuti sabato) prova a vincerla cambiando l’attacco. La Lucchese rincula e riparte quando può, ma dietro – al di là della pressione locale – rischia poco e porta a casa il punto che muove la classifica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa