Il Tirreno

Lucca

Serie C

Una brutta Lucchese sigla il secondo 0-0 di fila

di Michele Masotti
Una brutta Lucchese sigla il secondo 0-0 di fila

A Recanati unico sussulto nel recupero, con Ravasio che si fa parare il colpo di testa della vittoria

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LUCCA. Contro la squadra della città natale di Giacomo Leopardi, il padre del pessimismo cosmico, la più brutta Lucchese della stagione coglie il secondo 0-0 consecutivo. E dire che in pieno recupero una grande parata di Fallani sull’incornata di Ravasio avrebbe potuto regalare il successo ai rossoneri, ma sarebbe stato oggettivamente un pedaggio troppo pesante per la volenterosa Recanatese. Ancora rinviato il salto verso l’alta classifica per il team di Maraia.

Maraia ritorna ai vecchi adagi, proponendo l’undici impiegato sette giorni fa tra le mura amiche. Nuova chance per Semprini e Bruzzaniti, chiamati al riscatto dopo la scialba prova contro la Torres. Sorprendenti, invece, le scelte adottate da Pagliari che, complici i rientri di Raparo e Pacciardi, quattro interpreti della formazione uscite con le ossa rotte da Imola. Panchina per Sbaffo, uno dei leader tecnici dei marchigiani, prima da titolare in stagione per l’ex Ferretti, che compone assieme a Zammarchi e Minicucci la batteria di trequartisti alle spalle di Ventola. I buoni propositi della vigilia, che avrebbero voluto una Lucchese in grado di aggredire bene la contesa, svaniscono non appena Gandino dà il via alle ostilità. I rossoneri non vincono un contrasto di fronte a una compagine locale che cerca di sopperire a una cifra tecnica modesta con tanta buona volontà. Basta per imbrigliare gli ospiti, incapaci di orchestrare un paio di verticalizzazioni, D’Alena non ha le caratteristiche di un regista, mentre gli esterni offensivi non riescono mai a saltare i giovani Quacquarelli e Somma. La noia del pomeriggio di Macerata viene squarciata al 19’ quando Cucchietti salva la baracca, uscendo tempestivamente su Ventola, imbeccato da un servizio di Ferretti. Senza la spinta dei terzini, Quirini appare svagato mentre Visconti subisce l’intraprendenza dell’ex rossonero, gli ospiti provano ad affidarsi ai limiti tecnici della Recanatese. Al 32’ Bruzzaniti avrebbe l’occasione per recapitare un cioccolatino a Bianchimano ma sbaglia la direzione del suggerimento. Due minuti più tardi locali vicinissimi al bersaglio grosso: dapprima Cucchietti dice di no al destro da fuori di Quacquarelli poi, sullo sviluppo dell’azione, monumentale salvataggio sulla linea di capitan Tiritiello sul tap-in a colpo sicuro di Ventola.

Per rimuovere l’apatia che ha contraddistinto i primi quarantacinque minuti dei suoi, Maraia nell’intervallo opta per un doppio cambio: fuori Bianchimano e Quirini, dentro Ravasio e Alagna. Pagliari rinfresca le forze offensive rivoluzionando l’attacco con gli ingressi di Sbaffo, Senigagliesi, Giampaolo e Marilungo. Il copione dell’incontro non muta: ospiti incapaci di proporre un tema offensivo, Recanatese che a suon di lanci lunghi prova a cercare la mischia vincente. La difesa rossonera, unica nota lieta di giornata, ferma qualsiasi tipo iniziativa marchigiana. Nel terzo dei cinque minuti di recupero, finalmente, arriva il primo tiro della Lucchese ma Fallani si guadagna la pagnotta respingendo il colpo di testa di Ravasio.

IL TABELLINO

RECANATESE-LUCCHESE 0-0

Recanatese (4-2-3-1): Fallani, Quacquarelli, Ferrante, Pacciardi e Somma; Raparo e Alfieri (34’st Carpani); Ferretti (25’st Marilungo), Zammarchi (12’st Giampaolo) e Minicucci (12’st Senigagliesi); Ventola (1’st Sbaffo) A disposizione: Bagheria, Amadio, Longobardi, Tafa, Morrone, Marafini e Meloni Allenatore: Giovanni Pagliari

Lucchese (4-3-3): Cucchietti, Quirini (1’st Alagna), Tiritiello, Benassai e Visconti; Mastalli (23’st Merletti), D’Alena (32’st Ferro) e Tumbarello; Semprini, Bianchimano (1’st Ravasio) e Bruzzaniti (23’st Rizzo Pinna) A disposizione: Galletti, Maddaloni, Bachini, Franco, D’Ancona, Catania e Camaiani Allenatore: Ivan Maraia

Arbitro: Davide Gandino di Alessandria (Assistenti Rispoli di Locri e Montanelli di Lecco)

Note: Ammoniti Ferro, Raparo e Quacquarelli. Calci d’angolo 9-3. Recupero 1’ e 6’

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