Attenzione
Gesam, Sardegna amara: sconfitta anche con Sassari
Biancorosse con poca energia e surclassate ai rimbalzi
LUCCA. La buona notizia a fine serata è che i viaggi in Sardegna sono terminati, almeno fino al termine della stagione regolare. L’isola infatti non porta bene alle biancorosse e dopo la sconfitta di misura, al termine di una bellissima partita, contro le campionesse d’Italia di Schio in Supercoppa sono arrivati altri due stop, netti nel punteggio e nella qualità del gioco espresso, contro Campobasso all’Opening Day e poi l’ultimo ieri a Sassari nell’anticipo della terza giornata di campionato. È chiaro che la componente logistica e la stanchezza accumulata in quasi una settimana di trasferta forzata, senza la propria palestra, hanno un po’ minato le certezza della squadra che ieri sera è stata costretta a fare a meno dell’americana Agnew ma che non può barricarsi dietro all’assenza della propria ala titolare per giustificare la prestazione del PalaSerradimigni. Contro una squadra come Sassari che ha rotazioni a sette giocatrici e che è stata costretta ad aumentare il minutaggio alla panchina per aver perso Makurat nel terzo quarto per un infortunio alla caviglia, le lucchesi sono apparse la brutta copia di quelle viste contro Schio. È mancata la pressione sulla palla e si è subito troppo a rimbalzo (37-25 per la Dinamo). In quintetto al posto di Agnew c'è Parmesani. A partire meglio è Sassari spinta da Carangelo e Thomas. Treffers prova a dare una scossa ma ben presto ha problemi di falli e Sassari in un amen scappa in doppia cifra di vantaggio. Lucca sta a ruota, segna per due volte in coast to coast con Treffers e Frustaci, prova a cambiare le soluzioni portandosi anche a -7 in avvio di terzo quarto. Ma le padrone di casa stavolta ne hanno di più e riescono sempre a mantenere margini rassicuranti con Carangelo e la stessa Holmes.
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