La manifestazione
Fra Lucchese e Torres poche emozioni e nessun gol
I rossoneri sprecano una buona occasione nei minuti finali della partita
LUCCA. Il barone Nils Liedholm, che in questi giorni avrebbe compiuto il secolo di vita, amava dire che lo 0-0 era frutto della partita perfetta. Non è il caso di Lucchese-Torres, gara povera di emozioni con i sardi, ben messi in campo da Greco, capaci di non lasciare varchi agli attaccanti locali, pochi riforniti dai centrocampisti. Se la difesa rossonera non ha corso grossi pericoli, quello che deve far riflettere il tecnico rossonero sono i passi indietro compiuti sul piano della manovra. Senza Di Quinzio, rinunciare dal primo minuto a due elementi come Franco, decisamente più regista di D’Alena, e Rizzo rappresenta un lusso che i rossoneri non possono permettersi.
Rispetto alla formazione corsara domenica scorsa a Montevarchi, l’unica novità è rappresentata dall’inserimento di D’Alena in cabina di regia al posto dell’infortunato Di Quinzio, out assieme a Coletta, Pirola e Romero. Gli ospiti, reduci dall’eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Olbia, calano sul terreno del Porta Elisa con cinque under titolari: il portiere Salvato, preferito al 39enne Garau, il terzino sinistro Girgi, i centrocampisti Liviero e Gianola e l’attaccante Ruocco, miglior marcatore dei sardi con tre centri.
Ad adattarsi meglio alla sfida è la formazione di Alfonso Greco, attendista nell’atteggiamento ma pronta a verticalizzare sui millenial Ruocco e Campagna. Al 12’ un cross basso dalla destra del numero dieci sardo pesca a centro area Scappini: alta la girata dell’ex Pontedera e Modena. Otto minuti dopo Tumbarello, il migliore di una Lucchese lenta e prevedibile nella frazione inaugurale, approfitta di un errato disimpegno di Lora per spedire in porta Bianchimano. Il controllo difettoso in corsa della possente punta locale permette a Salvato di tirare un sospiro di sollievo. La manovra dei rossoneri si vive di spunti dei singoli, come quello di Tiritiello, fermata in area di rigore soltanto dall’altro capitano, Antonelli, dopo una galoppata di 40 metri. Sessanta secondi più tardi Torres vicina al bersaglio grosso con la rasoiata di Ruocco che sfiora il palo alla sinistra di Cucchietti. Sul finire del primo tempo l’estremo difensore recapita palla sui piedi di Campagna: l’ambizioso tentativo di lob da posizione decentrata finisce sopra la traversa.
Nella ripresa i ritmi, già di per sé non proprio vertiginosi, si abbassano ulteriormente. Il centrocampo rossonero, dove Mastalli sembra essere tornato quello spaurito pre Rimini, soffre la compattezza di quello sardo. Il tridente offensivo Semprini-Bianchimano-Bruzzaniti trascorre una serata da spettatore non pagante. Maraia, in cerca di una scossa, decide di giocarsi le carte Rizzo Pinna e Franco. Proprio questi ultime saranno i protagonisti della chance più nitida per ottenere la terza vittoria di fila. Corre il 43’ quando una sventagliata del playmaker ex Cesena innesca la corsa del 22enne bergamasco, l’unico in grado di saltare l’avversario, che calcia un prima volta. Sul pallone vagante si avventa nuovamente Franco che tira da fuori, Salvato non trattiene e ancora Franco sulla ribattuta, mettendo troppa forza sulla sfera, centra in pieno la traversa.
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