Il Tirreno

Lucca

Serie C

Lucchese a trazione anteriore a caccia di punti pesanti in trasferta

di Luca Tronchetti
Maraia
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Maraia

Vittoria alla portata nel derby con il S. Donato privo degli ex Russo e Galligani

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LUCCA. Compagni di strada, amici da una vita che si conoscono, si stimato e ogni tanto si sentono anche al telefono. Perché Lamberto Magrini nella stagione 1997-98, la sua prima da allenatore con tanto di vittoria nel campionato di Eccellenza con la Sangimignese, ha avuto come calciatore e leader del centrocampo Ivan Maraia che, grazie a quella vittoria, si rilanciò tanto da ritornare quattro anni dopo nei professionisti (C2) con la maglia del Poggibonsi. Oggi alle 14,30 l’allievo ha la possibilità, come già accaduto nel corso della carriera, di superare il maestro. Se Maraia ha sciolto la riserva sul tipo di modulo da adottare, il mister gialloblù deve fare i conti con tre assenze fondamentali: gli ex rossoneri Federico Russo e Galligani e il centrocampista ex Como, Bovolon. Elementi di peso che aggiunti alla necessità di dover giocare con cinque under complicano le cose in casa San Donato costretta a giocare sempre in trasferta a Montevarchi.

Lucchese Maraia sa bene quali incognite può presentare la sfida con una neopromossa ma ha chiaro come i suoi ragazzi devono smuovere quello zero alla voce punti in trasferta. «Dopo la vittoria contro il Rimini servono altre conferme per ribadire il nostro valore. Tolto il debutto di Reggio Emilia, nelle altre quattro partite non ho visto grandi errori da parte della squadra. Per crescere in classifica serve di più: dobbiamo iniziare a fare risultato lontano dal Porta Elisa. Avere una rosa ampia sarà un fattore importante in questa stagione». Per il terzo match consecutivo, tra i tre under schierati dal primo minuto, il lucchese Quirini sarà tra i titolari. «Sappiamo bene quanto sia delicato il meccanismo delle quote. Quirini ha un'aggressività preziosa per il team: il ragazzo sa che deve affrontare ogni partita come se fosse il suo esordio». Detto che Domenico Franco sarà a disposizione, l'allenatore spende parole di rispetto per il San Donato Tavarnelle: «I gialloblù sono una compagine ostica. Non a caso contro la Reggiana avrebbero meritato di cogliere almeno un punto. Il match sarà difficile contro un avversario che utilizza modulo e tattica differenti. Per ottenere la vittoria, la Lucchese dovrà giocare con intensità e la giusta cattiveria. Con il passare delle giornate stiamo maturando un'idea fissa sull'ossatura. Qualche modifica ci sarà quando avremo tre impegni settimanali».

San Donato Tavarnelle Magrini e la Lucchese si conoscono da tempo. Dal 2008-09 quando il mister umbro guidava il Gavorrano, l’avversario più ostico in quella D dominata dalla Lucchese. Magrini, alla guida dei maremmani, s’impose 2-0 al Malservisi di Bagno di Gavorrano e venne sconfitto 1-0 al Porta Elisa nel giorno della matematica promozione rossonera in C2. Due anni fa, stagione 2020-21, doppia vittoria del Grosseto guidato da Magrini (2-0 al Porta Elisa e 2-1 allo Zecchini). La scorsa stagione, 12 dicembre 2021, al Porta Elisa i biancorossi di Magrini conquistano un punto con la Lucchese di Pagliuca in match finito a reti bianche. «Sotto l’aspetto tecnico – dice il trainer del S. Donato – sappiamo di partite svantaggiati. La squadra in queste cinque partite mi è piaciuta sul piano dell’impegno e dell’abnegazione e meritava due punti in più. Ora affrontiamo una Lucchese che ha una caratura nettamente superiore. Ci mancheranno i giocatori di maggiore qualità, ma non sono abituato a piangermi addosso. . Una cosa è certa: come promesso ai dirigenti con cui ho massima sintonia giocherò con i cinque under. Il modulo? in settimana ho provato sia la difesa a tre vista con la Reggiana che quella a quattro. Deciderò all’ultimo tuffo».

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