Italia
Torna il Città di Lucca, la corsa più sentita dagli amanti del pedale
La gara ciclistica riservata alla categoria Elite/under 23 sarà dedicata a Puccini
LUCCA. Torna una delle corse più sentite a Lucca e dintorni. Il trofeo Città di Lucca è giunto alla cinquantunesima edizione e quest’anno è dedicato al maestro Giacomo Puccini il compositore conosciuto in tutto il mondo del quale tra due anni ricorrerà il centenario della morte. Una corsa ciclistica – riservata agli under 23 Elite – voluta dal presidente dell’Unione Ciclistica Lucchese 1948, Angelo Battaglia, assieme al presidente onorario Ernesto Bianchi, decano e anima delle corse assieme al socio Pier Luigi Poli che ha davvero passato la vita per lo sviluppo del ciclismo a Lucca. Una corsa che vede come mein sponsor la ditta «Angelo Impianti» di Lucca. Una gara, quella con partenza domani a mezzogiorno al Caffè delle Mura per poi percorrere piazza Napoleone, piazza Cittadella con la statua del Maestro ad osservare la sfilata dei corridori e il sindaco Pardini con le altre autorità locali a dare il via ufficioso. Poi piazzale Verdi, la circonvallazione, via Buonamici e finalmente il via ufficiale a mezzogiorno da viale Puccini, che si preannuncia ricca di colpi di scena, fughe e scatti ripetuti grazie alla salita del Quiesa da percorrere tre volte prima dell’arrivo posto allo storico Caffè delle Mura. Centotrenta circa i corridori al via di questa prima edizione del “Città di Lucca” che vide la luce per la prima volta alla fine degli anni Cinquanta grazie a Luigi Barbafiera, allora presidente dell’Unione Ciclistica Lucchese che volle che anche il ciclismo fosse rappresentato nelle manifestazioni del “Settembre Lucchese” e nel 1959, anche con l'aiuto del gruppo Pro Somalia, mise in piedi una gara che avrebbe poi fatto la storia del ciclismo e non solo locale.
La prima edizione, il 14 settembre del 1959, vide alla partenza i migliori rappresentanti della categoria e vide il successo di un corridore lucchese che da ragazzino aveva difeso i colori dell'Uc Lucchese. Emilio Giribon sulla salita delle Foreste, strada sterrata in salita ed in discesa, prese il volo e giunse solo allo stadio comunale stracolmo di gente perchè in attesa della gara si correva il circuito degli Assi con Ercole Baldini, Gastone Nencini, Charly Gaul e Fausto Coppi che si congratulò con Giribon per la bella vittoria. La corsa prese il volo e negli anni a seguire s’imposero atleti che poi passarono al professionismo come Pesenti, gregario di Gimondi negli anni Sessanta, e Fatato. I mondiali si correvano a fine agosto e spesso veniva ingaggiato il campione iridato in una sorta di rivincita con altri assi del pedale. Da Pro Somalia la manifestazione prese l’attuale denominazione Città di Lucca. Gimoni, Zilioli, Bitossi, Adorni, pur non figurando nell’albo d’oro sono stati protagonisti della corsa che sino al 1983 era riservata ai dilettanti, oggi under 23 e Elite. Poi anche nella Unione Ciclistica Lucchese ci furono avvicendamenti e per mantenere la gara in vita si passò alle categorie minori.
Grazie all’avvento di Ernesto Bianchi, il barbiere dei lucchesi e totem del pedale, prima come consigliere e poi come presidente la corsa tornò a risplendere e venne riservata alla categoria Juniores. Nel 2008 venne festeggiato il cinquantesimo compleanno del Città di Lucca che coincise con la fine dell’esperienza durata mezzo secolo. È stato Angelo Battaglia, il nuovo presidente Ucl, a decidere di riesumare la gara superando ostacoli inimmaginabili ed è riuscito ad ottenere la partenza e l’arrivo sulle Mura urbane simbolo della città. Sarà anche il banco di prova per gli organizzatori, per la città, per la federazione ciclistica poiché tutti vogliono raggiungere il 2024 con l’ambizioso e prestigioso traguardo del centenario della morte del maestro. Il sogno? Portare a Lucca il campionato italiano professionisti. Con un presidente così niente sarà impossibile.
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