Attenzione
Franco e la scelta della Lucchese «Non ci ho pensato un attimo»
Si presenta il centrocampista di Castrovillari, forte di 215 gare nei prof
LUCCA. Un professionista esemplare con una passione sconfinata per questo sport. è questa la prima impressione che suscitata Domenico Franco, uno dei tanti volti nuovi della mediana della rossonera, che si candida a formare con l’ultimo arrivato Mastalli, affrontato tante volte da avversario, un centrocampo di tutto rispetto.
Con 215 presenze tra i professionisti, con la prima risalente alla Serie B versione 2009-2010 in un Salernitana-Sassuolo 1-4, il regista di Castrovillari porterà in dote a mister Maraia una grossa dose di esperienza, abbinata alla capacità di dettare i ritmi e alla propensione di far male alle difese avversaria con i tiri dalla distanza.
«Appena il mio procuratore (Giovanni Tateo ndr) mi ha prospettato questa possibilità, non ci ho pensato due volte prima di accettare un club storico come la Lucchese – spiega Franco – da innamorato di questo gioco lo scorso anno avevo visto qualche partita dei rossoneri ed ero rimasto impressionato dal calore del pubblico. Appena saputa la notizia, ho subito avvertito del mio arrivo Coletta, compagno di squadra nella Primavera del Chievo. Di tanti altri calciatori, vedi Tumbarello, Romero e Bachini, conoscevo già le qualità avendoci giocato contro nel girone meridionale».
«L’impatto con il gruppo è stato ottimo – continua Franco che si ispira all’ex playmaker della Roma Daniele De Rossi – sono tutti bravi e umili ragazzi che seguono le indicazioni di mister Maraia e lavorano con grande intensità e determinazione. Obiettivo per la stagione? La società sa quello che vuole raggiungere: dico solo che sarebbe bello ripetere la qualificazione ai playoff, ma non dobbiamo fare voli pindarici».
Reduce da due stagioni in una mediana a due con la maglia della Virtus Francavilla, Domenico Franco indica in Francesco Modesto l’allenatore che più ha inciso nella sua carriera. «Fortunatamente ho avuto sempre ottimi allenatori, ma Modesto a Rende mi ha fatto salire di livello – spiega Franco, che nel tempo libero gestisce una scuola calcio a Castrovillari con il padre Giovanni e uno shop online di vestiti giovanili con un amico – grazie al mister ho assunto quella maggiore consapevolezza nei miei mezzi, invitandomi a rischiare la giocata e ad abbassarmi per ricevere il pallone». Salernitana, Chievo, Paganese, Messina, Roccella, Aversa Normanna, Monopoli, Rende, Cesena e Virtus Francavilla sono le tappe di una carriera iniziata in un campo in terra battuta a Castrovillari: «Assieme a mio padre, sei anni fa abbiamo rilevato la scuola calcio nella quale ho mosso i primi passi, cambiandone il nome. Ci abbiamo investito molto, impiantando un sintetico di ultima generazione. Passo tutta l’off season accanto ai nostri piccoli allievi: senza calcio non riesco proprio a stare».
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