Lutto
Lucchese, tiranti d’acciaio per ancorare le torri faro
Diventa necessità di accelerare l’iter per i lavori allo stadio
LUCCA. Da quasi due mesi ai quattro angoli del Porta Elisa in prossimità delle torri faro blocchi di cemento sistemati all’altezza della tribuna coperta, all’ingresso della curva Ovest e sul lato gradinata e curva Est fanno bella mostra di sé ancorati a terra con tiranti d’acciaio che, come fossero liane di una giungla, sono fissate alle estremità delle torri in modo da metterle in sicurezza. Non è certo un bel biglietto da visita per chi mette piede per la prima volta nella casa della Lucchese. D’altronde, prendere o lasciare. O si accettano i blocchi in cemento (forse sarebbe il caso di coprirli con della gomma piuma per evitare incidenti) con i cavi d’acciaio che arrivano a diversi metri d’altezza inseriti dal Comune o si rinuncia all’agibilità necessaria per poter disputare le partite in casa al Porta Elisa. Certo è che in tre stagioni tra noleggio delle torri faro mobili e consolidamento di quelle preesistenti i costi superano i trecentomila euro. Soldi sottratti alla normale gestione. Una cosa è certa: alla ripresa dei lavori del consiglio comunale la questione restyling dello stadio dovrà tornare prepotentemente alla ribalta e d entro fine anno essere fissata la conferenza decisoria dei servizi che dovrà dire una parola definitiva sulla ristrutturazione dell’impianto, sui costi e sulle risorse in attesa di un riscontro della componente privata attraverso un bando europeo. Intanto, per quanto riguarda il rettangolo verde, in considerazione di alcuni nell’area piccola delle due porte, la Lucchese ha chiesto di poter disputare in trasferta la gara del 4 settembre valevole come prima giornata del campionato. Il calendario sarà stilato tra il 26 e il 27 agosto in attesa di conoscere la sentenza del Consiglio di Stato sulla riammissione o meno di Campobasso e Teramo.
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