Gioco
Ciao “Cimino”, mediano della Lucchese promossa in B nella stagione 1960-61
Aveva 83 anni, i funerali si terranno lunedì in Santa Maria Forisportam
LUCCA. Ha rappresentato un’epoca – gli anni Sessanta – con quella squadra allenata da Leo Zavatti che attraverso un gioco spumeggiante conquistò a sorpresa la serie B nella stagione 1960-61 superando le favorite Cagliari, Livorno e Siena. Se n’è andato in punta di piedi Gianfranco Clerici, 83 anni, dal 1957 al 1963 prima mediano e poi terzino di spinta di quella compagine per poi ritornare a disputare con la vecchia Pantera gli ultimi scampoli di calcio giocato nel gennaio 1971 in serie C quando, dopo una sconfitta interna con la Spal che azzerò le speranze di promozione, si fece da parte e pose fine a un’ottima carriera culminata con 25 partite e un gol in A con il Messina realizzato contro la Roma espugnando l’Olimpico e quasi 200 in B con i peloritani e la Reggina degli amici Giovanni Toschi e Nedo Sonetti con il tecnico Tommaso Maestrelli che lo aveva ribattezzato “Cimino” come il brigante dell’Aspromonte.
Clerici aveva iniziato nell’Astor, la squadra dei preti, e fu scoperto dal grande Danilo Michelini in una partita al vecchio Balilla. Il debutto nella Lucchese in IV serie il 16 novembre 1957 a Corbetta, nell’hinterland milanese, non fu dei più felici. 4-1 per i padroni di casa. Lui fu tra i migliori e iniziò a giocare con continuità sino alla promozione in serie B nonostante un anno sabbatico in cui andò a studiare in collegio a Empoli ottenendo la maturità scientifica. Nell’anno del ritorno in B Clerici doveva finire in A alla Spal di Mazza, ma un infortunio gli impedì quel salto di categoria che avvenne due stagioni dopo. A Messina conobbe l’allora fantasista Eugenio Fascetti, un’amicizia rimasta anche a fine carriera. Da alcuni anni Gianfranco non stava bene. Ha abitato in centro storico lontano dai riflettori, ma seguito sempre con infinito amore dalla moglie Ilaria Tenucci e dai figli Antonio e Francesca. I funerali dell’ex calciatore si terranno lunedì alle 16 in S. Maria Forisportam. Alla famiglia, campione di stile e di garbo, le condoglianze del Tirreno.
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