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Rossoneri

Arriva Benassai, terzo moschettiere della retroguardia: «Lucca, che tifosi»

Michele Masotti
Benassai con la maglia rossonaera e il direttore sportivo Daniele Deoma
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Benassai con la maglia rossonaera e il direttore sportivo Daniele Deoma

Maraia lo ha voluto e lui ha detto subito sì

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LUCCA. È durato soltanto un anno il distacco tra Tommaso Benassai e Ivan Maraia. Non appena arrivato alla Lucchese, l’ex tecnico del Pontedera ha fatto al direttore sportivo Daniele Deoma il nome del difensore livornese, autore di una positiva stagione nel girone C della terza serie nazionale in una piazza infuocata come Taranto. Perfezionata rapidamente la trattativa, sebbene il 24enne fosse appetito da altri club del girone settentrionale, sin dal primo giorno del ritiro di Corfino Maraia ha potuto lavorare sulla retroguardia a tre che, ampliata con l’arrivo di Davide Pirola, promette di garantire un buon rendimento.

Per Benassai, che vanta 83 presenze e due reti in categoria, dire sì ai rossoneri è stato semplice. «Quando è arrivata la proposta della Lucchese, ho accettato con entusiasmo – spiega Tommaso Benassai – Stiamo parlando di una piazza importante e con una tifoseria veramente appassionata. Naturalmente, avere l’opportunità di lavorare di nuovo con mister Maraia è stato un altro fattore decisivo per compiere questa scelta». Il difensore livornese, cresciuto nel settore giovanile del club della propria città senza mai esordirvi, si candida a diventare, insieme al compagno di reparto Matteo Bachini e a capitan Coletta, uno dei leader di una Lucchese che sarà , per almeno sei undicesimi, rinnovata nella formazione tipo. Un'operazione di ricostruzione che non spaventa Tommaso Benassai. «Avendo giocato per tre anni a Pontedera, dove ogni anno almeno metà della rosa veniva rinnovata, sono abituato a questa situazione – afferma l'ex Taranto –. Il modo di lavorare del mister ci darà una grossa in mano. Durante il ritiro, inoltre, ho constatato come stia nascendo un gruppo affiatato, anche per merito dei ragazzi che erano già qui lo scorso anno». Benassai, che nel tempo libero si diletta cucinando, etichetta positivamente l'annata in terra pugliese, la prima per lui lontano dalla Toscana. «Personalmente è stata un'esperienza formativa che mi ha aiutato a crescere come persona- prosegue Benassai – Come squadra, da neopromossa, abbiamo raggiunto l'obiettivo di conquistare una salvezza senza particolari patemi». Nella difesa a tre che ha in mente Maraia Benassai, pericoloso in area avversari nelle situazioni di palla inattiva, agirà sulla sinistra, con Bachini al centro e Merletti, in vantaggio sul neo arrivato Pirola, sulla destra.

Oltre al tecnico pisano, una figura importante nella crescita professionale di Benassai è stato Stefano Brondi, ex centrocampista che in due stagioni (1982-1983 in C2 e nell'indimenticabile 1989-1990 nel girone A della C1) ha vestito la casacca rossonera. «Ho avuto il mister nella Primavera del Livorno, lanciandomi nel calcio dei grandi – chiosa Benassai –. Grazie a lui ho capito quanto sia importante allenarsi nella corretta maniera per arrivare preparati alla partita».

Oggi pomeriggio, calcio 'd'inizio fissato alle 17.30, la Lucchese disputerà un allenamento congiunto, rigorosamente a porte chiuse come avviene in questi casi, allo stadio Benedetti di Borgo a Buggiano contro il Tau Calcio degli ex Meucci, Vannucci, Brega e Granito. Contro una matricola che si appresta a vivere la sua prima stagione in Serie D, per capitan Coletta e compagni sarà nuovamente l'occasione di mettere minuti nelle gambe e ammirare gli ultimi arrivati.l


 

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