Sicurezza
“Umiltà, coraggio e voglia di lottare”: mister Maraia traccia la strada della sua Lucchese
Il nuovo allenatore dei rossoneri si mostra entusiasta e per niente spaventato: «Partiamo in ritardo ma non dobbiamo fare l’errore di farci prendere dalla fretta»
LUCCA. Ci voleva un tecnico stimato, pragmatico e in grado di lavorare bene con i giovani come Ivan Maraia per far comparire nuovamente il sole su un ambiente rossonero che, inutile negarlo, stava cadendo in depressione dopo l’ultima surreale settimana. Fresco di un contratto biennale, il neo tecnico della Lucchese, prima scelta sul taccuino del direttore sportivo Daniele Deoma, non vede l’ora di iniziare una sfida stimolante in una piazza che ha affrontato tante volte da avversario alla guida del Pontedera: «Ho percepito entusiasmo e stima nei miei confronti da parte della società – esordisce – significa che il lavoro svolto in questi anni è stato apprezzato. Dobbiamo ripartire dall’entusiasmo degli 800 tifosi che seguirono la squadra nella trasferta di Gubbio. Sono numeri che possiamo aumentare. Al di là del modulo, un fattore fondamentale in questa categoria è l’atteggiamento: umiltà, coraggio e voglia di lottare non mancheranno a questa squadra».
Maraia non si spaventa di partire per il ritiro di Corfino, dal 20 al 31 luglio, con una rosa ancora da completare: «È vero che siamo in ritardo rispetto alle altre compagini, ma non bisogna commettere l’errore di farci prendere dalla fretta. Non avremo a breve l’organico definitivo però nutro grande fiducia nel ds Deoma, con cui mi confronto quotidianamente. Qual è il nostro obiettivo? Per quello che mi riguarda, fare meglio dello scorso campionato. L’opportunità del mio arrivo a Lucca, come ben saprete, è nata negli ultimi giorni. Son felice di quest’opportunità visto che avrò modo di lavorare, oltre che in un club importante e con un tifoseria calorosa, lontano da quella che era la mia confort zone». Anche la sua Lucchese, dove ritroverà Mauro Semprini, indosserà il vestito tattico del 3-5-2: «L’idea è di costruire una rosa che possa consentirci di giocare con questo modulo, uno schema che, badate bene, non vuol dire solo difendersi, come qualcuno lascia intendere. Se impostato con giocatori dinamici e ben messi in campo, la trazione diventa offensiva».
Deoma spiega cosa l’ha fatto propendere per l’ingaggio del tecnico nativo di Wadenswil: «Ho privilegiato, come sempre, la cultura del lavoro. Sono felice che la scelta di Maraia abbia riscontrato il favore della piazza. Dopo tre anni non volevo più fare il direttore sportivo ma, come atto di responsabilità verso la società e la tifoseria, ho deciso di rimanere».
Intanto l’amichevole contro il Modena, fissata per il 23 luglio, è stata cancellata. In ritiro, oltre ai 13 tesserati, verranno aggregati cinque elementi della Primavera. Per quanto riguarda le operazioni in entrata, detto che resta calda la pista che porta al centravanti Tonin, sono spuntati all’orizzonte i profili del forte difensore centrale del Gubbio Alex Redolfi e dell’esperto centravanti Stefano Scappini, lo scorso anno alla Reggiana mentre Mattia Lombardo, uno degli eroi di Bisceglie, vorrebbero tornare a indossare la casacca rossonera. In uscita su Bellich, appetito da tre club, c’è in pole position il Vicenza.
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