Il Tirreno

Lucca

Rossoneri

Lucchese, Scali non atterra: in 48 ore si decide il futuro

Luca Tronchetti
Lucchese, Scali non atterra: in 48 ore si decide il futuro

La mail arrivata nel pomeriggio non promette nulla di buono

3 MINUTI DI LETTURA





Scali per il momento non atterra. Il decollo era previsto per la giornata di ieri, ma i quattro soci hanno atteso inutilmente la fumata bianca. Nel tardo pomeriggio è giunta una mail, peraltro assai criptica, con Ricky Scali che chiede ancora 24-48 ore di tempo prima di prendere una decisione. Non si capisce bene se l’avallo alla trattativa, l’ultima firma indispensabile, dovrà essere quella di babbo Nick, 89 anni, lo zar del mobile che fece fortuna negli anni Cinquanta partendo dalla Calabria (Taurianova) alla volta dell’Australia e creando un piccolo impero che oggi è quotato in borsa. Oppure se in questa avventura dovranno esserci per forza dei soci dell’italo-australiano che, al momento, non avrebbero dato il loro gradimento all’operazione. Diciamoci la verità: la trattativa è a rischio. E sarebbe davvero clamoroso se alla fine la famiglia Scali, dopo una due diligence chiusa con buona pace di tutti e con un debito risultato inferiore al limite stabilito di 1,7 (si parla di un rosso tra 1,4 e 1,5 milioni di euro), si tirasse indietro. Una figuraccia epocale che avrebbe causato un danno incalcolabile per la Lucchese. Costretta a ripartire da zero: senza più un tecnico amato dalla piazza come Guido Pagliuca, senza più calciatori determinanti come Belloni e Minala e con una proprietà chiamata ancora a fare notevoli sacrifici.

48 ore per non morire Serve un piano B. I due soci fiorentino-campani con locali in Toscana e rappresentati da un ex calciatore di serie A che ha vinto uno scudetto e due coppe Italia sono in preallarme. Ma il tempo sta per scadere e il commercialista di fiducia vuol vederci chiaro prima di dare l’okay. Non basta quindi la verifica dei dati del bilancio della società che il sindaco revisore Liban Varetti ha affrontato con il commercialista di San Marino fiduciario di Nicky Scali. Quindi il passaggio di proprietà, nel caso dovesse esserci, sarebbe rinviato più avanti tra ottobre e novembre. Quindi al momento sul tappeto non ci sono molte alternative. Se l’affare salta lunedì i quattro soci devono riprendere in mano il club e riavviare i rapporti interrotti in sede di calciomercato. Una situazione complessa, ma inevitabile. Altrimenti l’impasse attuale a fine luglio può diventare l’anticamera del default.

Calciomercato. L’amministratore delegato in pectore della famiglia Scali, Nicola Elia Alvaro, 28 anni, originario di Reggio Calabria e trapiantato a Milano dove da quasi tre anni presta la sua attività nel settore amministrativo dell’Althea, un gruppo che offre servizi integrati per cliniche e ospedali, attendeva ieri pomeriggio il via libera dalla nuova proprietà. E adesso aspetta tra ansia e perplessità le disposizioni della famiglia Scali per capire se e come muoversi. Aveva già contattato un paio di top player, uno ex Pro Vercelli e un altro in forza al Catanzaro. Ma adesso corre il rischio che il sogno di rientrare nel calcio rimanga lettera morta.

Chi invece in queste ore sta rimuginando ed è pronto a tornare in pista è il direttore sportivo Daniele Deoma. Sa bene che la Lucchese in questa stagione è come una squadra che parte in nove contro undici. Se la situazione nelle prossime 48-72 ore non muterà radicalmente e la società non avrà trovato un nuovo padrone, il diesse rossonero avrà il compito di trovare un allenatore che possa rimpiazzare Guido Pagliuca. E non è affatto facile. I nomi? Gli allenatori liberi sono tanti: Bancheri, Contini, Parravicini, Torrente, Viali, tanto per citarne alcuni. Ma il diesse sa che non potrà sbagliare. C’è poi la questione degli under da affrontare subito. Con il Milan il rapporto è ancora aperto. Ma Frigerio piace alla Reggina (serie B) e il centrale difensivo Bellodi è a un passo dall’Olbia. Forse c’è la possibilità di tesserare la punta Riccardo Tonin, 21 anni, l’anno scorso a Cesena. Ma occorre fare in fretta perché il tempo sta per scadere. E il rischio di passare un’altra estate ricca di incognite è davvero dietro l’angolo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa