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La situazione

Lucchese, ore decisive per il cambio di proprietà

C’eravamo tanto amati: i quattro soci adesso divisi al loro interno dopo l’interessamento degli italo-australiani da sinistra Alessandro Vichi, Bruno Russo, Daniele Deoma e Mario Santoro (foto Sernacchioli)
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C’eravamo tanto amati: i quattro soci adesso divisi al loro interno dopo l’interessamento degli italo-australiani da sinistra Alessandro Vichi, Bruno Russo, Daniele Deoma e Mario Santoro (foto Sernacchioli)

Adesso non ci sono più alibi. La verifica dei dati di bilancio della Lucchese 1905 è completata in modo definitivo

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LUCCA. Adesso non ci sono più alibi. La verifica dei dati di bilancio della Lucchese 1905 è completata in modo definitivo. Da una parte il sindaco revisore del club rossonero, il commercialista Liban Varetti, dall’altra il revisore legale con procura speciale Alberto Benedusi, dal 2013 presente a Serravalle di San Marino, che ha ampio e pieno mandato a operare per conto di Nicky Scali o comunque della famiglia Scali che vuol rilevare il 100 per cento delle quote del club rossonero. Il debito è stato accertato: sarebbe inferiore a 1,6 milioni ipotizzato in un primo momento dell’acquirente (che comunque s’impegnava a coprire un valore del 7% in più rispetto alla previsione iniziale) aggirandosi tra 1,4 e 1,5 milioni. Una situazione ideale per chiudere la trattativa e passare alla fase operativa: quelle delle firme, del rogito notarile, del cambio di fideiussione e – nel caso di voglia fare un mercato stellare – dell’aggiunta di un’ulteriore fideiussione a garanzia nel caso in cui la campagna acquisti superi ampiamente il milione di euro.

Non c’è più tempo Oggi è il 7 luglio ed entro stasera è attesa una risposta importante dall’imprenditore italo-australiano. Serve un immediato cambio di passo, un’accelerazione decisiva che porti al passaggio delle quote societarie dai vecchi soci a Nicky Scali e agli eventuali amici e parenti che lo seguiranno in questa avventura. Di certo ci sarà l’amministratore delegato Nicola Elia Alvaro, 28 anni, originario della provincia di Reggio Calabria e residente a Milano dove lavora come amministratore all’Althea, un gruppo che offre servizi integrati per cliniche e ospedali. É lui è demandato il compito di sciogliere il nodo del direttore sportivo e dell’allenatore. Ha già «fermato» dirigenti, staff tecnico e calciatori e potrà operare subito? É quanto si augurano i soci della Lucchese. Perché se così non fosse e i tempi si dilatassero ulteriormente non ci stupiremo di un cambiamento di rotta di una parte della società che – come ormai era chiaro da mesi, nonostante il presidente Vichi continuasse a negare l’evidenza – è divisa al suo interno. Perché di fronte ad altri rinvii, la parte tecnica entrerebbe in campo lanciando un grido d’allarme forte e chiaro. La Lucchese – eccezion fatta per il Teramo ormai spacciato e condannato a ripartire dai dilettanti – è l’unica formazione che non ha l’allenatore e non può operare sul mercato nonostante le richieste per almeno due calciatori – Bellich e Tumbarello – che l’Ancona è pronta a contrattualizzare (il difensore lo vuole pure il Siena di Guido Pagliuca) immettendo liquidità (120-150mila euro) nelle casse rossonere. Ad oggi sotto contratto ci sono i seguenti calciatori: Coletta e Cucchietti (portieri); Corsinelli, Nannini, Bachini, Bellich, Papini e Quirini (difensori); Bensaja, Tumbarello, Visconti, Panati (centrocampisti); Semprini (attaccante). Con due punte e un mediano over e cinque under questa Lucchese può fare un campionato dignitoso con alla guida un tecnico di categoria come Ivan Maraia o un giovane come Buscé (Primavera Empoli). l

Luca Tronchetti

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