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Scali assieme ad altri familiari è disposto a rilevare la Lucchese

Scali assieme ad altri familiari  è disposto a rilevare la Lucchese

L’imprenditore australiano chiarisce che la società non è collegata all’acquisto. La trattativa da tempo avviata dovrebbe sbloccarsi la prossima settimana

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LUCCA.  Comunicati come se piovesse. Inviati da Lucca, Sidney (molto strano...) per precisare, smentire, correggere, aggiungere, togliere in una confusione non degna di una squadra professionista e che, comunque, negli ultimi 30 anni non si era mai verificata nella Lucchese. Il tutto per aver pubblicato (carta stampata e siti internet) il nome dell’imprenditore Anthony Scali come la persona che ha ordinato la due diligence ormai conclusa legata all’acquisto del secolare club rossonero. Assodato che la società australiana «Nick Scali Furniture» non ha assolutamente alcun interesse a entrare con quote o tanto meno – come per esempio voleva fare la P.C. Distribution Spa di Pasquale Cassese oggi patron del Riccione – di inserire la squadra all’interno del gruppo quotato in borsa, restiamo basiti nel leggere a distanza di poche ore l’uno dall’altro un comunicato a firma del presidente Alessandro Vichi che minaccia di «adire a vie legali». Ripetiamo: la Nick Scali Furniture, è l’azienda di famiglia del gruppo degli australiani-calabresi. Una società quotata alla borsa di Sydney dal 2004 e specializzata in soggiorni in pelle e tessuto, mobili per sala da pranzo e camera da letto e con Anthony Scali come amministratore delegato. E nessuno, ripetiamo nessuno, mette in dubbio che ci sia l’interesse di quella società all’acquisto della Lucchese. Tuttavia non si può negare che, in via del tutto autonoma e separata dall’impresa commerciale, componenti della famiglia Scali con altri parenti non sia intenzionato a rilevare come persona fisica o attraverso una società ex novo una squadra di calcio di serie C come la Lucchese. E, francamente, questo stato di agitazione non riusciamo a comprenderlo. Forse, siamo troppo trasparenti per questi contorti anni Duemila.

Il comunicato Arriva giovedì alle 16,24 (a Sydney a che ora l’anno inviata?) a firma di Nicky Scali che, escludendo l’interesse della società quotata in borsa, scrive: «un gruppo di investitori di cui fa parte anche la mia persona, ha manifestato un interesse per la Lucchese 1905 e siamo attualmente in una fase istruttoria di analisi e studio. A causa dei recenti sviluppi e della continuazione della segnalazione di informazione imprecise, questa fase di analisi è stata sospesa fino a nuovo avviso». Un invito a non scrivere più sulla famiglia Scali. Forse per la delusione nel 2015 – anno in cui Nick Scali, oggi 89 anni e fondatore dell’impero del mobile, voleva acquistare la Reggina da Lillo Foti – si è deciso di congelare l’operazione? Difficile dirlo. Siamo convinti che all’inizio della prossima settimana l’operazione verrà definita e l’amministratore delegato – un ventottenne originario della Calabria e residente a Milano con una fugace apparizione nel calcio in A, in C e nei dilettanti – inizierà a muovere le sue pedine scegliendo il ds e l’allenatore. Pare possano arrivare calciatori della terra dei canguri e da Malta. Per quanto riguarda la vecchi a rosa, Niccolò Belloni è vicino a firmare con una formazione di C.

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