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Lucchese, i soci vanno avanti

Il presidente Vichi conferma le due proposte pervenute ma prende tempo: «Non abbiamo alcuna fretta di vendere il club ad altri». Ritiro il 17 luglio al Ciocco


23 giugno 2022 Michele Masotti


LUCCA. Perfezionate le pratiche dell’iscrizione al prossimo campionato di Serie C, i vertici della Lucchese sono pronti a rivolgere le attenzioni all’allestimento della rosa mantenendo in piedi, come riconosciuto dal presidente Alessandro Vichi e dal dg Mario Santoro, i contatti con le due cordate che hanno palesato, da diversi mesi, la manifestazione d’interesse per il club rossonero. «Analizzeremo nel dettaglio le proposte arrivate – spiega Vichi che detta le condizioni – Dovranno tutte tenere conto del piano economico, del programma sportivo e del progetto legato al Porta Elisa. Sono valutazioni che faremo con calma; non abbiamo fretta di cedere il club. I soci hanno dimostrato, da tre anni a questa parte, serietà, coerenza e attaccamento oltre misura ai colori rossoneri».

Il presidente della Lucchese mostra fiducia nel futuro della società anche se, in merito alla famosa asticella da alzare, si esprime così: «La nostra componente societaria può garantire la C a Lucca; se la città volesse cambiare obiettivo, da soli non saremmo in grado di farlo – dichiara Vichi – Dagli imprenditori locali non abbiamo ricevuto risposta. 17 club di C hanno problemi con l'indice di liquidità; la Lucchese non è tra questi. Qualcuno a dicembre ci dava per retrocessi (Il Tirreno, al termine della passata campagna acquisti estiva, collocò la truppa di Pagliuca tra l'ottavo e il dodicesimo posto ndr), così come si sente parlare in giro di eventuali discrepanza tra i soci. Non era nemmeno logico e scontato, come qualcuno oggi (ieri per chi legge ndr), ottemperare al necessario». Invece, ci permettiamo di dire, era logico e scontato altrimenti la società sarebbe stata ceduta alle cordate che si sono palesate. Vichi ha parlato di illazioni sui debiti societari, ma si tratta di dati confermati al Tirreno dall'imprenditore Pasquale Cassese che ha visto i conti. La fideiussione da 350mila è stata effettuata tramite la Banca del Monte di Lucca. «Ringrazio la Bml, nelle figure del presidente Carlo Lazzarini, del direttore generale Federico Petrini, del direttore di sede Antonella Cecere e dell’addetta alla gestione dello small business Roberta Soriani, per aver rilasciato la fideiussione – afferma Santoro – Lo dobbiamo alla città, allo staff tecnico e a coloro che lavorano dietro le quinte avendo come scopo il bene della Lucchese. È da più di un decennio che sono nel mondo rossonero, ma devo dire che non avevo trovato un gruppo così coeso».

In merito alle cordate interessate alla Lucchese, Santoro analizza gli scenari futuri. «La parte sportivo verrà portata avanti da noi e dall'attuale direttore sportivo (legato da un contratto come il resto dello staff tecnico) seguendo il budget stabilito- dice Santoro- Tutte le proposte pervenute, avevano il vincolo che fosse l'attuale dirigenza a occuparsi dell'iscrizione al prossimo campionato. Vedremo se queste offerte avranno un seguito». Chiosa sul ritiro: il 15 luglio prime visite mediche mentre domenica 17 preparazione al Ciocco.
 

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