Toscana
Per il mister dei sardi zero vittorie con gli ospiti
LUCCA. Due tecnici che partono da lontano che hanno fatto la gavetta e che si stimano reciprocamente. La storia di Massimiliano Canzi e Guido Pagliuca si assomiglia. Il trainer dell’Olbia, alla seconda stagione in Gallura, dopo una carriera di bomber dei dilettanti lombardi ha iniziato ad allenare nel 1985 con quindici stagioni come istruttore nei settori giovanili della Lombardia prima di approdare alle prime squadre nei dilettanti Sandonatese (2001-05, Eccellenza lombarda) e Paullese (2005-06 Promozione lombarda). Da lì il salto in serie A nello staff della prima squadra del Siena come collaboratore tecnico di Mario Beretta e poi l’avvio di una carriera tra Primavera e calcio estero (Paok Salonicco) con una capatina nel calcio femminile (Geas Sesto San Giovanni). Stesso discorso per Pagliuca che dopo le esperienze da calciatore nel Cecina e nell’Entella ha iniziato ad allenare in serie D. A Canzi la Lucchese va indigesta. Nelle tre sfide – due la scorsa stagione terminate con altrettanti pareggi (0-0 al Nespoli e 1-1 al Porta Elisa) e una quest’anno in casa rossonera (2-1 per i padroni di casa) – il trainer lombardo trapiantato in Sardegna non ha mai vinto. Di contro Pagliuca – che per la prima volta sbarca sul campo dell’Olbia – è imbattuto con i sardi e con Max Canzi.
A dirigere la sfida è stato chiamato l’arbitro Willian Villa della sezione di Rimini. Non ha mai diretto l’Olbia mentre il direttore di gara conosce il Porta Elisa. Era la giacchetta nera nella sfida del 12 gennaio 2020 tra Lucchese e Borgosesia terminata con la vittoria degli ospiti che s’imposero per 1-0.
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