Sicurezza
Fontana: «Questa sfida è un appuntamento al buio»
IMOLA. É preoccupato. Molto. Gaetano Fontana si affida alle scelte dei medici più che alle sue per mandare in campo l’undici migliore dopo un mese in cui l’Imolese è stata forse tra le prime tre formazioni di serie C più martoriate dal Covid. «É stata una vigilia molto particolare. I ragazzi stanno guarendo alla spicciolata anche per l’iter da seguire a livello sanitario e burocratico non è stato semplice e la condizione fisica non è certo ottimale. Per giunta non abbiamo potuto fare verifiche sul campo con partitelle contro formazioni dilettantistiche della zona sempre a causa della pandemia. In sintesi andiamo a un appuntamento al buio. Sono sincero: come ne usciremo e cosa faremo oggi al Porta Elisa non lo so e so soltanto che la formazione non la farò io, ma sarà condizionata dalla situazione sanitaria. Anzi, devo dire che oggi ho gli stessi problemi che avevo a inizio stagione quando la squadra doveva amalgamarsi. Di una cosa sono certo: chi scenderà in campo darà il 110% per l’Imolese».
Ci sono poi due situazioni da tener presente: la forza degli avversari e la prossima partita che si disputa tra cinque giorni: «All’andata incontrammo la Lucchese, che è un’ottima squadra come dimostra la sua classifica, in un momento in cui eravamo ancora in una condizione approssimativa. Non meritavamo di perdere e spero di riprenderci al Porta Elisa quanto ci è stato tolto all’andata. Mi aspetto una Lucchese aggressiva che farà la partita. Dovremo essere bravi a sfruttare al meglio le loro pause».
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