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Addio a Moretti, campione d’Italia Juniores nella Fiorentina

Luca Tronchetti
Addio a Moretti, campione d’Italia Juniores nella Fiorentina

Era nato a Pisa e aveva mosso i primi passi nella Marinese Abitava ad Altopascio  e aveva lavorato a lungo all’Enel Alle 15 i funerali a Orentano

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Luca Tronchetti

ALTOPASCIO. Se ne va in punta di piedi dopo aver combattuto a lungo con una malattia che alla fine non gli ha lasciato a campo Franco Moretti, 80 anni, che alla fine degli anni Cinquanta aveva militato in quella Fiorentina che aveva il vivaio più forte d’Italia e da cui erano usciti campioni del calibro di Albertosi, Simoni, Carpanesi, Robotti. Moretti, nato a Pisa, sino all’età di 16 anni aveva militato nella Marinese, formazione da sempre vicina alla Fiorentina che riuscì a strapparlo alla Carrarese i cui dirigenti volevano tesserarlo per farlo debuttare in IV serie. Alla fine però furono i gigliati a spuntarla e «Colorado» – soprannome che gli era stato affibbiato da Montuori, Chiappella e Sarti, i leader della prima squadra, per il colore rossiccio dei capelli – con la maglia della squadra del suo cuore conquistò il campionato Juniores nella stagione 1958-59 giocando assieme a Renzo Ulivieri e Giancarlo Magi. Militò anche nella formazione De Martino – la seconda squadra che oggi è equiparabile solo in parte alla Primavera – e si allenava al Comunale con i titolari molti dei quali campioni d’Italia nel 1956. «Aveva un piede delicato – ricorda il figlio Massimiliano, responsabile della qualità alla Mobilpesca surgelati di Altopascio – e poteva giocare tranquillamente come centrocampista centrale, mezzala o anche da terzino di fascia. Ricordava sempre di un gran gol realizzato in amichevole al portiere Sarti. Una conclusione da fuori che s’infilò nel sette strappando gli applausi dei tifosi sugli spalti e anche del tecnico argentino Luis Carniglia. Gli si avvicinarono Montuori, Chiappella e Sarti che, scherzando, gli dissero “Colorado, non ci riprovare: questi gol li possiamo fare soltanto noi titolari”. Quelle tre stagioni trascorse a Firenze gli sono rimaste sempre nel cuore». Ma il sogno di fare del calcio una professione dura poco. La Fiorentina lo manda in prestito al Belluno in IV serie e lì subisce un grave infortunio in seguito a uno scontro con un portiere avversario. «In pratica quell’incidente pose fine alla sua carriera. L’anno dopo rientro dal prestito, ma contestualmente partecipò e vinse un concorso all’Enel. E il posto fisso all’epoca dava maggiori certezze». Franco Moretti, che a Firenze conobbe quella che poi sarebbe diventata sua moglie, venne destinato alla stazione elettrica Enel di Marginone. Negli anni Sessanta ha continuato a livello dilettantistico a giocare nel San Miniato e nel Ponsacco e successivamente ha allenato formazioni giovanili di Altopascio e il Marginone in Terza categoria. Oltre alla moglie Maria e al figlio Massimiliano lascia anche l’altro figlio Maurizio, carabiniere in servizio a Lucca. I funerali si terranno oggi alle 15 alla chiesa di Orentano. La Fiorentina, informata del decesso, invierà una maglia che sarà sistemata sopra il feretro dell’ex calciatore.

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