Il Tirreno

Lucca

LUCCHESE AMARCORD  

L’ex rossonero Bova è l’avvocato di Insigne: «Consiglio di conciliare il calcio con lo studio»

Luca Tronchetti
L’avvocato Dario Bova (primo a destra) con Insigne, il procuratore Pisacane e l’altro legale Ferrara
◗
L’avvocato Dario Bova (primo a destra) con Insigne, il procuratore Pisacane e l’altro legale Ferrara

L’arcigno difensore che vinse due campionati mentre giocava si laureò in legge e oggi ha redatto il contratto del campione

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Quando un pezzo di carta può davvero cambiarti la vita al termine di una carriera spesa a giocare prevalentemente in serie C. In pochi lo sanno, ma dietro al faraonico contratto firmato dal capitano del Napoli e titolare della nazionale che ha conquistato il campionato Europeo, Lorenzo Insigne (otto milioni più bonus in cinque anni in Canada con Toronto ), c’è un ex calciatore della Lucchese che in tre stagioni in maglia rossonera ha collezionato due promozioni (dalla D alla C1) con 83 presenze e 4 gol: Dario Bova, 37 anni, originario di Caserta e per tutti «l’avvocato difensore». Perché l’arcigno stopper che indossava la maglia numero 13, quella del suo idolo Nesta, e negli ultimi anni la 31 in omaggio al babbo, professore in una scuola secondaria superiore e dei nipoti, proprio a Lucca conobbe il procuratore sportivo Vincenzo Pisacane che in quel periodo abitava nella nostra città. «Con lui, campano come me, – racconta Bova al telefono – è nata una bella amicizia e a fine carriera mi ha cercato affinché entrassi a far parte del suo staff e mi occupassi della parte contrattualistica per la sua agenzia sportiva, la G.E.V. Sport&Management. Così mi è capitata l’opportunità di redigere il contratto quinquennale di Lorenzo Insigne, il più famoso dei nostri assistiti, sicuramente il più ricco della sua carriera con Toronto in Mls. Una grande soddisfazione a livello professionale e personale. Il primo contatto c’è stato con Andrea D’Amico, un procuratore sportivo che ha fatto da intermediario visto che lui aveva già avuto rapporti con la Major League Soccer tanto che per quattro anni ha giocato a Toronto il suo assistito Sebastian Giovinco, la formica atomica. Una trattativa difficile, ma che ci ha reso orgogliosi».

Senza quella laurea presa mentre giocava a calcio il futuro per Bova sarebbe stato nebuloso: «Ho seguito il consiglio di mio padre e della mia famiglia e mi sono laureato in giurisprudenza nel 2013 e nel 2016 ho fatto l’esame di abilitazione alla professione. Certo, ho fatto un po’ di fatica impiegando otto anni anziché cinque. Ma ne è valsa la pena. Credo che il segreto per conciliare la vita da calciatore e quella di studente sia l’organizzazione. Io ci riuscivo. Rimettevo la sveglia per studiare e poi andavo ad allenarmi. A volte uscivo la sera altre evitavo. Quando ho visto che alla laurea mancava poco ho accelerato e per un anno sono uscito solo per allenarmi e giocare la domenica. Certi compagni mi prendevano in giro, ma io facevo spallucce. E adesso ne vedo tanti, che magari hanno giocato solo in C e D e smesso a 35-36 anni, in grande difficoltà economica, senza un lavoro fisso e senza poter attingere ai risparmi per tirare avanti». Bova, che a Lucca ha lasciato il cuore e tanti amici, consiglia i giovani che si affacciano alla vita di calciatore di non lasciare lo studio per inseguire il sogno di arrivare in Serie A. «Io ho smesso a 36 anni nel Taranto in D e ho subito iniziato a lavorare nello studio di Aversa (Caserta) con mio fratello: cause civili e di natura sportiva. E dopo poco l’opportunità di lavorare con l’amico Pisacane. Il calcio ti dà tanto, ma ti toglie anche tanto. Se non hai un piano B e punti tutto sul calcio succede che quando smetti non sai cosa fare. Ti trovi in un limbo: prima i tifosi ti esaltano e i giornali parlano di te, poi all’improvviso ti ritrovi da solo e allora parecchi cadono in depressione». Oltre a Insigne, Bova si occupa di redigere i contratti di altri giocatori di serie A, primo tra tutti l’interista Danilo D’Ambrosio che di recente ha prolungato con la Beneamata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web