Gioco
Nanni, il bomber di San Marino «Sono cresciuto grazie al mister»
La punta ha realizzato gol pesanti, tre difensori per fermarlo sono stati espulsi Per l’ex Crotone il prossimo esame da superare è la maturità da privatista
Secondo sammarinese a vestire la maglia della Lucchese, il primo fu il difensore Walter Casarotto (103 presenze in rossonero dal 1985 al 1989 impreziosita con la promozione da protagonista in C2 agli ordini di Renzo Melani nella stagione 1985-1986), Nicola Nanni sta vivendo all’ombra delle mura un campionato all’insegna di una continua crescita. Nelle 18 partite disputate, condite dalle pesanti reti con Olbia e Aquila Montevarchi, il ventunenne si è rivelato un attaccante adatto al gioco di Guido Pagliuca: tanta corsa e sacrificio per aiutare i propri compagni, abbinati ad una certa irruenza fisica difficilmente controllabile dai difensori rivali. Per maggiori informazioni, si prega di rivolgersi a Silvestri (Modena), Corinus (Fermana) e Dutu (Montevarchi), tutti costretti a ricorrere al fallo da espulsione per arrestare la foga della punta arrivata in estate tramite un prestito dal Crotone. Se a livello di squadra il bilancio al giro di boa è decisamente soddisfacente, sul piano personale l’ex Cesena dimostra di non volersi accontentare del suo attuale bottino. «Il nostro rendimento è in linea con quanto richiesto in estate dalla società. Non bisogna dimenticare che rispetto alle altre formazioni siamo partiti in ritardo – precisa Nanni – Personalmente potevo segnare qualche gol in più specialmente nella prima parte di stagione, ma al di sopra di tutto pongo il bene della Lucchese». L’incontro con Guido Pagliuca, allenatore molto bravo nel lanciare i giovani, ha portato dei miglioramenti nel suo bagaglio: «Sul piano tecnico sto imparando tantissimo dal mister. Quando scendiamo in campo sappiamo cosa fare grazie alle sue indicazioni tattiche durante la settimana. Credo che il gruppo sia il punto di forza di questa Lucchese. In più Pagliuca ha saputo trasmetterci la passione di una piazza storica come Lucca».
Se Visconti e Belloni sono i compagni che lo hanno maggiormente impressionato, Nanni risponde così a chi insinua come il reparto offensivo sia il neo di questa Pantera. «Nel calcio a parlare sono i numeri ed è evidente come si debba migliorare in fase realizzativa – ammette la punta della nazionale di San Marino – Lavoreremo sodo per colmare questo gap rispetto alla nostra solida difesa, ma va riconosciuto come le squadre avversarie adesso ci attendono solamente, vedi match contro Grosseto e Pistoiese, anziché mostrarsi più propositive». Fuori dal campo Nicola Nanni ha un altro gol pesante da segnare. «Devo dare l’esame di maturità da privatista, dato che non era possibile svolgerlo in una scuola pubblica a causa dei diversi spostamenti». Capitolo finale dedicato agli impegni con la nazionale di San Marino. I match internazionali sono una vera e propria palestra di vita per Nanni: «Rappresentare un paese di trentamila abitanti è un privilegio, anche se di fronte abbiamo degli avversari di grande forza come Polonia e Inghilterra. Aver affrontato marcatori del calibro di Maguire, Stones e Mings è un ulteriore mattoncino di crescita».
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