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La capolista Sud Tirol vuole Shaka Mawuli per puntare alla serie B

L.T.
La capolista Sud Tirol vuole Shaka Mawuli per puntare alla serie B

La formazione guidata da mister Javorcic punta sul ghanese Giorni decisivi per il rinvio del recupero in casa con l’Imolese

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LUCCA. Il Sud Tirol di mister Ivan Javorcic capolista del girone A davanti al Padova ha messo gli occhi addosso al mediano ghanese Eklu Shaka Mawuli, 23 anni, colonna della Lucchese proprietaria del suo cartellino con contratto che scade a giugno 2023. Ergo: se gli altoatesini vogliono ingaggiare il calciatore per rafforzare la squadra in vista di un difficile girone di ritorno devono versare una discreta sommetta nelle casse sociali rossonere (70-80mila euro?). Da tempo il direttore sportivo dei biancorossi Paolo Bravo segue il calciatore e ha preso contatti con il ds rossonero Daniele Deoma. Monetizzare subito oppure attendere la fine della stagione per mettere sul mercato uno dei pezzi pregiati della compagine di Pagliuca? Vedremo. Intanto si allontana la possibilità di avere la punta Tommaso Biasci che pare in procinto di passare dal Padova al Palermo.

Capitolo Covid

Anche Modena, Reggiana, Vis Pesaro e Gubbio, nel girone B in cui milita la Lucchese, devono fare i conti con i contagi e con qualche componente del gruppo squadra risultato positivo al Covid. Una situazione esplosiva con la curva epidemiologica in continua crescita con il picco atteso a fine gennaio. In queste condizioni – e in attesa del pronunciamento del Governo previsto per il 10 gennaio che imporrebbe l’obbligo vaccinale ai calciatori professionisti – parlare del match di recupero della prima giornata del girone di ritorno tra Lucchese e Imolese (fissata martedì 11 alle 18 al Porta Elisa) ci pare davvero pura utopia. Oltretutto la situazione in casa rossoblù non è certo delle migliori. I contagiati sono ancora diciotto (14 i calciatori) tanto che alla ripresa degli allenamenti la rosa della prima squadra era talmente esigua che per consentire di disputare le partitelle in famiglia sono stati aggregati sei ragazzini del 2005 che giocano nel vivaio rossoblù. Logicamente prosegue il giro dei tamponi, ma al momento non ci sono negativizzati nel gruppo squadra. La domanda sorge spontanea: a meno di una settimana dal recupero come potrà la formazione guidata da mister Gaetano Fontana poter scendere in campo visto l’alto numero dei contagiati e con l’emergenza sanitaria in atto? Non sarebbe meglio sospendere per qualche settimana il campionato di C e consentire ai componenti del gruppo squadra delle 60 compagini di effettuare la vaccinazione per poi riprendere in sicurezza la stagione?

L.T.

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