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Pagliuca traccia il bilancio di fine anno «Questo gruppo può aprire un ciclo»

Luca Tronchetti
Pagliuca traccia il bilancio di fine anno «Questo gruppo può aprire un ciclo»

Secondo il tecnico la squadra attuale ha potenzialità importanti e cresce di settimana in settimana  Ma adesso più degli avversari preoccupa la situazione pandemica con il rischio di un nuovo stop

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Luca Tronchetti

LUCCA. Fiducia e speranza. Massimo affidamento a un gruppo coeso composto da giocatori con potenzialità e in grado di formale uno zoccolo duro che in un paio d’anni e con i necessari innesti possa competere con le corazzate del torneo e puntare davvero in alto e grande aspettativa per un futuro condiviso con il suo grande staff nella Lucchese. Guido Pagliuca nella conferenza di fine anno traccia un bilancio al termine del girone d’andata. Un colloquio a 360 gradi sul passato, il presente e il futuro di un club che «non ci fa mai mancare nulla e che è formato da persone che vogliono il bene della Lucchese». Anche perché, è giusto ricordarlo, al di là dell’altissimo numero di contagi Covid – che rischia di fermare il calcio nel mese di gennaio – già adesso ci sono nove club di Lega Pro (quattro nel centro Italia, girone B) che navigano in acque tempestose e che avranno difficoltà nel proseguo del campionato. Come a dire che la riforma – con la riduzione a 60 squadre professionistiche – non è più rimandabile e chi lo fa manda in tilt un sistema già fragile con la pandemia che ha dato il colpo di grazia.

Mister, un bilancio di questa prima parte di campionato.

«C’è da essere molto soddisfatti. La squadra è cresciuta in modo costante e il gruppo è formato da ragazzi splendidi. Dispongo di 20 titolari che, allenamento dopo allenamento, non mollano un centimetro. Non so dire se questo è il gruppo più forte tra quelli che ho diretto nella mia carriera. So soltanto che questo è un gruppo composto da persone serie con cui ho instaurato un grande rapporto e mi piace interagire con loro. Rispetto al passato anch’io mi sento più maturo e maggiormente calato nel mio ruolo rispetto agli inizi quando avevo ancora la testa del calciatore. Certo, c’è qualche rimpianto per i punti persi ad inizio stagione vedi il ko interno con il Cesena, il pari di Fermo o quello al Porta Elisa contro il Teramo. Ma eravamo una squadra in costruzione e sarebbe stato sorprendente se fosse accaduto il contrario e avessimo vinto anche all’inizio».

Visti gli ultimi risultati sale la quota salvezza?

«Penso che rimanga a 41 punti. Tuttavia mi preoccupa la drammatica situazione pandemica con il rischio di stop al campionato. Adesso non dobbiamo abbassare la guardia e proseguire ad allenarci con impegno e determinazione».

Quali sono le reali potenzialità di questa squadra.

«Questi giocatori hanno un grande margine di crescita. Oggi è difficile stabilire dove potranno arrivare. Di certo potrebbero rappresentare per anni lo zoccolo duro di questa squadra e a me piacerebbe da matti far parte del futuro della Lucchese».

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di Redazione web