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Lucchese, l’avversario ora è il Covid più che il Cesena

Luca Tronchetti
Lucchese, l’avversario ora è il Covid più che il Cesena

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Luca Tronchetti

LUCCA. Più che sul Cesena, prossimo avversario alla ripresa del campionato, il club rossonero è concentrato sul pericolo Covid. Con la serie B che ha rinviato due turni di campionato, la Lega Pro alle prese con un numero crescenti di casi di calciatori o componenti lo staff che hanno contratto il virus, nella mattinata odierne la compagine rossonera tornerà ad allenarsi all’Acquedotto e allo stadio. Ma appena giocatori e allenatori arriveranno in sede nella tarda mattinata saranno sottoposti al tampone molecolare dallo staff medico diretto dal dottor Adolfo Tambellini che servirà per accertare che non vi siano positivi nel gruppo squadra. I quattro giovani calciatori affetti da coronavirus non si allenano e restano in quarantena fintanto che non si negativizzeranno e potranno tornare in gruppo.

Logico che, se la variante Omicron non attenuerà i suoi effetti, il moltiplicarsi dei casi di positività porterà a una nuova chiusura degli stadi o peggio ancora a una sospensione provvisoria del campionato. I prossimi dieci giorni si riveleranno decisivi per capire se la pandemia pregiudicherà l’andamento del torneo oppure se, con le dovute accortezze, il calendario proseguirà senza grandi scossoni sino al termine della stagione. È chiaro che, almeno per il momento, a tenere banco è l’emergenza sanitaria più che il calciomercato. Anche perché prima di eventuali movimenti in entrata il dg Mario Santoro e il ds Daniele Deoma dovranno valutare le situazioni in uscita di alcuni elementi, soprattutto quelli utilizzati con il contagocce, che non rientrano nei piani tecnici della Lucchese.

Possibile il ritorno all’ovile di Zack Ruggiero, Zanchetta e Lovisa, rispettivamente a Crotone, Ferrara e Pordenone, mentre il giovane esterno Panati, da tempo fuori lista, sarà libero di accasarsi altrove (potrebbe interessare la Pistoiese targata Lopez, un tecnico che l’anno scorso seppe valorizzarlo al meglio) e anche il metronomo Bensaja potrebbe decidere di cambiare aria visto che, specie nell’ultimo mese e mezzo, fatica a trovare spazio nell’undici titolare e spesso viene relegato in panchina senza mettere piede in campo. A lui, d’altronde, non mancano gli estimatori e non farà fatica a venire valorizzato in una squadra (leggasi Pistoiese e anche Carrarese con la partenza di Luci che torna a Livorno per motivi familiari) di categoria.

C’è poi Eklu Shaka Mawuli, classe 1998, centromediano appetito anche da formazioni di serie B che potrebbe essere elemento di fondamentale importanza sul piano delle entrate nel caso in cui la Lucchese decidesse di monetizzare per trovare le risorse necessarie a fare arrivare una prima punta capace di risolvere gli atavici problemi di un attacco anemico, il terzo peggiore del campionato. Il mediano ghanese, il cui contratto scade nel giugno 2023, potrebbe restare alla Lucchese in prestito sino a giugno. Da segnalare l’approdo di Giancarlo Favarin, ex tecnico rossonero, sulla panchina del Prato.

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