Gioco
La Lucchese non sfonda il muro apuano nonostante la superiorità numerica
Dominio rossonero, ma senza grandi occasioni: la Carrarese si difende con ordine e trema solo su un colpo di Fedato
Luigi Spinosi
LUCCa. Il secondo atto del derby tra Lucchese e Carrarese ha avuto un palcoscenico ben diverso dal pantano che, il 4 dicembre, aveva portato a sospendere la gara dopo il primo tempo. A non cambiare è stato il finale. Nonostante i 45 minuti più recupero in superiorità numerica, per l’espulsione del portiere Vettorel avvenuta in gara uno, la Lucchese non è riuscita a sfondare la muraglia apuana. Da un lato merito degli ospiti, che si sono difesi in modo ordinato, dall’altro colpa dei rossoneri, che nonostante una mole di gioco impressionante solo raramente sono riusciti ad affacciarsi in modo pericoloso davanti a Mazzini.
Pronti, via, e la Lucchese, schierata con un offensivo 4-3-2-1, inizia subito il suo forcing. Dall’altro lato la Carrarese sulla carta schiera una formazione meno chiusa di quel che ti aspetti: un 4-3-2, con Galligani e Dombia come riferimenti avanzati. Ma è uno schema che nella pratica non produrrà effetti. Gli apuani si affidano a lunghi rilanci più per allontanare la palla che non per innescare azioni offensive, e le rare ripartenze producono solo l’ammonizione di Corsinelli. Il risultato è un Coletta praticamente disoccupato. La Lucchese dal canto suo si affida al gioco sulle fasce, ma tra manovra spesso prevedibile e lanci che non brillano di precisione, non impensierisce più di tanto la retroguardia della Carrarese. Eppure la partenza induce un certo ottimismo: dopo nemmeno quattro minuti Fedato trova la deviazione al volo in area sul cross di Corsinelli. Bella, ma debole. Passano quattro di minuti ed è Nanni a trovare un colpo di testa da buona posizione, ma anche questo è debole. Al 12° Nanni, spalle alla porta, riceve nell’area piccola un cross di Belloni. Il rossonero riesce a girarsi ma la conclusione è respinta. Da qui poi la gara va via via spegnendosi, con la Carrarese che prende le misure dell’avversario e la Lucchese che sembra perdere lucidità nella sua manovra. Le cose per gli ospiti vanno bene così, al punto che a metà tempo, nella sua prima sostituzione, mister Di Natale non cambia nulla nell’assetto tattico, con Figoli al posto dell’ammonito Tunjov (entrambi interni sinistri). Addirittura per vedere il primo (e unico) calcio d’angolo occorrerà aspettare il 32°. Pagliuca prova ad aumentare il peso offensivo, dei suoi, facendo entrare Semprini al posto di Nannini. E al 40° arriva l’occasione migliore: cross di Corsinelli da destra, sul lato opposto arriva di testa Fedato. A colpo sicuro impatta bene e con forza la palla, ma di piede Mazzini ribatte sulla linea. A quel punto gli ospiti decidono di coprirsi, facendo entrare Imperiale, mentre Pagliuca inserisce anche Babbi a tempo quasi scaduto, ma non cambia nulla.
Alla fine è uno zero a zero , un po’ amaro, anche se permette di allungare ancora la striscia di imbattibilità e quella delle gare senza subire reti, e di agganciare in classifica Pontedera e Vis Pesaro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
