Gioco
Gesam illumina il campo Una partita sul velluto contro la Dinamo Sassari
Nonostante l’assenza di Kaczmarczyk le biancorosse ottengono il successo e fanno un passo verso le Final eight
Alessandro Petrini
LUCCA. Chi si aspettava una reazione dopo la prestazione grigia di Bologna non è rimasto deluso. Nonostante l’assenza di Kaczmarczyk la Gesam Gas e Luce ha illuminato la serata del Palatagliate con una delle migliori prestazioni della stagione, soprattutto dal punto di vista difensivo, riuscendo a vincere contro una squadra che può contare sulle prime due realizzatrici del campionato – Lucas e Shepard – e mettendo un’ipoteca sulla qualificazione alla Final eight di Coppa Italia a tre giornate dalla fine del girone di andata. “Aga” anche stavolta non ha giocato ed è rimasta seduta in panchina per 40 minuti, com’era successo a Bologna. In settimana si era allenata solamente pochi minuti e l’accordo era che sarebbe scesa in campo solamente in caso di necessità. Bene, di lei non c’è stato proprio bisogno perché la squadra ha impiegato cinque minuti giusto per prendere le misure alle due fromboliere americane di Sassari, poi ha giocato sul velluto imponendo ritmi e difesa aggressiva per poi permettersi il lusso di giocare una pallacanestro in velocità fatta di pochissime giocate a difesa schierata ed essenzialmente di uno contro uno e di letture.
Così in una serata in cui Wiese da fuori non ha proprio segnato (0/6 da 3), l’americana è stata fondamentale nel gioco senza palla – probabilmente una delle migliori giocatrici del campionato in questo fondamentale – e nella conduzione della transizione offensiva. Lo stesso vale per Dietrick, che con tre zingarate di fila in avvio di secondo quarto ha scavato il solco portando il vantaggio in doppia cifra. Ma se c’è da individuare una giocatrice che ha ispirato il break questa è stata Francesca Parmesani, entrata da sesto uomo al posto di Natali dopo cinque minuti di partita, ha subito piazzato una tripla dall’angolo e poi si è fatta carico di stoppare giocatrici come Orazzo e Moroni, che nelle ultime gare avevano fatto ottimi bottini, oltre che dare una mano sulle rotazioni difensive delle americane. Con lei in quintetto la squadra ha chiuso le maglie difensive e iniziato a giocare in velocità facendo schiantare la macchina a disposizione di coach Restivo. La sua bella prestazione poi è stata arricchita da quelle di Gilli, ottima come primo cambio delle lunghe e capace di chiudere con 10 rimbalzi catturati, e poi ancora di Frustaci, che negli ultimi due quarti ha fatto dannare tutte le esterne avversarie dando una mano sostanziosa alla squadra anche in ottica differenza canestri. Tre giovani italiane che si sono messe in evidenza e sono il simbolo di una squadra che sta lavorando per riempire i margini di miglioramento di cui si parla.
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