La protesta
Gesam Gas paga pegno a Bologna con la Virtus ko senza attenuanti
Si ferma a quattro vittorie la striscia positiva delle ragazze di coach Andreoli Pesa l’assenza della polacca Kaczmarczyk out per un risentimento alla schiena
Alessandro Petrini
LUCCA. Si ferma a quattro, nella sua serata più complicata da inizio campionato, la striscia di vittorie della Gesam Gas e Luce.
La Virtus Bologna si conferma uno scoglio troppo grosso da superare e, se la brutta prestazione del precampionato non può essere presa a paradigma perché si parlava di formazioni completamente differenti e prive delle americane, il tipo di pallacanestro predicata dalle bolognesi dimostra di rimanere indigesto alle biancorosse.
Due le assenze importanti della vigilia: Kaczmarczyk tra le lucchesi, lasciata a riposo per non aggravare il suo risentimento alla schiena in vista della partita di domenica contro Sassari, e l’americana Hines-Allen per le padrone di casa.
È chiaro che il peso specifico di Aga è nettamente superiore nell’economia delle due squadre, soprattutto dal punto di vista della protezione del canestro e della pericolosità a rimbalzo e nel pitturato, ma questa lettura non può bastare perché l’intera squadra è scesa in campo con un atteggiamento deficitario subendo soprattutto l’aggressività e la fisicità delle felsinee che hanno saputo mettere le mani addosso, sporcare le linee di passaggio e sfruttare l’assenza di un vero punto di riferimento nell’area per tenere altissima la pressione sulle esterne.
A salvarsi è stata essenzialmente Wiese, che ha tirato con ottime percentuali e a tratti ha predicato nel deserto, ma in difesa tutta la squadra ha pagato dazio faticando a contenere la mobilità di Turner e le iniziative di Zandalasini e Cinili.
Most Valutable Player dell’incontro però è stata Ivan Dojkic, che ha martellato dall’arco e in penetrazione ma soprattutto ha rubato tonnellate di palloni contribuendo a scavare il solco nei primi due quarti e poi ad ampliarlo subito dopo l’uscita dagli spogliatoi Starting five obbligato per coach Luca Andreoli che ha salvaguardato gli equilibri promuovendo Gianolla – per lei primo quintetto in A1 – al posto di Kaczmarczyk, ma fin da subito si è capito che la Gesam Gas la serata sarebbe stata complicata.
Prima un eurostep di Battisodo, poi una Zandalasini e Dojkic dall’arco hanno dato il 16-6 dopo appena 4 minuti che ha subito fatto capire la potenzialità offensiva della Virtus. Ritmo e atletismo diverso tra le due formazioni, almeno in questo momento della stagione.
Coach Luca Andreoli ci ha provato con la zona, Wiese ha messo un tripla con fallo concludendo un gioco da 4 punti ma le bolognesi hanno dimostrato di saper trovare il canestro con diverse soluzioni.
Nella seconda frazione la Virtus Bologna ha trovato Barberis subito pronta dalla panchina e ancora con Dojkic ha allungato fino al 38-20 che poi è diventato 54-31 nell’intervallo. La ripresa poi si è giocata con l’incontro già in ghiaccio con le lucchesi che però hanno avuto il merito di non mollare ma rimanere sulla partita.
«Nel primo tempo abbiamo fatto troppi errori giocando con mancanza di energia e la Virtus ci ha fatto pagare tutto con Dojkic e Zandalasini – commenta coach Luca Andreoli a fine gara -. Queste ragazze però hanno avuto il pregio di continuare a giocare e di mostrare una reazione a livello difensivo e offensivo nel secondo tempo, quando abbiamo mosso di più la palla e giocato uno contro uno. Avevamo preparato la partita in un modo e, senza la polacca Kaczmarczyk, ci siamo trovati ad affrontarla in tutt’altra maniera con tante situazioni da gestire in modo differente. Purtroppo Aga ha un problema alla schiena da martedì, domenica ha provato ad allenarsi e avremmo anche potuto forzarla ma c’era il rischio che si riacutizzasse il dolore. Speriamo che con la terapia che sta facendo possa essere regolarmente in campo domenica contro Sassari».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
