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Dalla Carrarese alla Lucchese Il derby vissuto dal doppio ex

Michele Citarella
Dalla Carrarese alla Lucchese Il derby vissuto dal doppio ex

Il portiere Gianpaolo Pinna è stato tra i pali di entrambe le formazioni toscane A portarlo in rossonero fu Corrado Orrico dopo un rigore parato al Porta Elisa

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Michele Citarella

LUCCA. Degli anni vissuti a Lucca e a Carrara, ricorda tutto. Gianpaolo Pinna è stato doppio ex della sfida che la Lucchese giocherà sabato prossimo al Porta Elisa contro la Carrarese. Classe 1964 e di ruolo portiere, Pinna lasciò l’amata Sardegna (è cresciuto nell’Olbia) per proseguire la carriera di professionista che lo vede protagonista con la Carrarese per due stagioni, precisamente dal 1987 al 1989. All’ombra delle apuane colleziona 67 presenze in due stagioni e si guadagna la stima di Corrado Orrico, che nell’estate 1989 lo vuole con sé alla Lucchese. L’omone viene accontentato e Pinna difende la porta rossonera per due stagioni, guadagnandosi stima di ambiente e tifosi, grazie anche ai successi di una Coppa Italia di categoria e la vittoria di un campionato di Serie C. «Una serie C1 – ricorda Pinna – che era all’epoca una vera e propria serie B2 visto il livello di molte squadre».

Di quegli anni, Pinna ricorda con piacere i due tecnici: «A Carrara avevo Marcello Lippi, uno che non necessita di presentazioni. A Lucca ho un bellissimo ricordo di Orrico, uomo di una personalità unica, con cui è stato un piacere giocare. Fu lui a volermi a Lucca, contattandomi dopo un Lucchese-Carrarese del 1989. In quella partita parai tutto, compreso un calcio di rigore a Gaetano Salvi; ricevetti parecchi attestati di stima, tra cui proprio quello dell’omone di Volpara». Sia a Lucca sia a Carrara, il ricordo indelebile del portiere Pinna è il rapporto con il pubblico: «Certamente favorito dai risultati ottenuti, il rapporto con è stato eccezionale. Al Porta Elisa come altrove, in quegli anni non c’erano regole di prevendita o simili e lo stadio registrava sempre un folto pubblico. Ricordo con piacere gli apprezzamenti ricevuti dopo una partita giocata a Vicenza, in cui feci una grande parata a Oscar Ettore Tacchi, centravanti del Vicenza».

Dopo aver intrapreso la carriera di allenatore dei portieri (ultima società la Carrarese), Pinna oggi ha aperto una scuola calcio a Marina di Massa appositamente dedicata alla tecnica dei numeri uno che si chiama “Accademia del portiere”: «Sono sul campo tutti i giorni, più di quanto ci stavo negli anni di calciatore professionista. Non sono dentro alle dinamiche del calcio professionistico, non conosco nello specifico caratteristiche dei tecnici e delle squadre di Lucchese e Carrarese. Non mancheranno occasioni per assistere a qualche partita in tribuna, per adesso riesco soltanto a leggere giornali e informarmi ogni fine settimana sui rispettivi risultati. Recentemente potevo anche finire alla Lucchese; mi era stato proposto di entrare nello staff di Monaco. Il successo dell’Accademia del portiere e le esigenze familiari mi hanno portato a declinare l’invito della Lucchese per restare più tempo a Massa. Un po’ mi è dispiaciuto, perché a Lucca, come a Carrara, sono stato benissimo e auguro a entrambe il meglio dal punto di vista sportivo».

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