Il Tirreno

Lucca

L’allenatore avversario 

Il tecnico sceglie la linea verde per salvare la traballante panchina

L. T.
Il tecnico sceglie la linea verde per salvare la traballante panchina

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Lucca. É un uomo solo Gaetano Auteri, 60 anni, allievo di Zeman e Fascetti, ultime stagioni trascorse in club importanti (leggasi Catanzaro e Bari) collezionando esoneri anziché promozioni visti gli organici messi a disposizione dalle società in cui ha lavorato. E anche a Pescara la musica pare essere la stessa. Pochi, troppo pochi, 21 punti (gli stessi della Lucchese) per giustificare una rosa formata da stelle di prima grandezza che ancora non hanno toccato campo o quasi come Galano, Valdifiori, Marilungo, Frascatore. Oggi alle 14,30 soltanto una vittoria può salvarlo dall’esonero con Massimo Oddo (ancora sotto contratto) pronto a subentrare. Lo spogliatoio è diviso con qualche pretoriano (Memushaj e Ferrari su tutti) che ancora lo segue e con tanti giovani in campo che proveranno a dargli una mano per cercare di risollevare le sorti della squadra biancazzurra. Auteri è una sfinge. Se gli chiedi la sua carriera da calciatore, stenta a ricordarla come se il passato non gli appartenesse. Pensa soltanto al match con la Lucchese e fa la conta degli infortunati: «Ferrari – dice – ha preso una brutta contusione ma adesso è nuovamente aggregato al gruppo e Galano, invece, non sarà convocato. Questa è una squadra ben allenata, i nostri problemi sono altri. Poca cattiveria agonistica, poca attenzione e concentrazione. Manca un pizzico di esperienza in più. Abbiamo grandi qualità, giochiamo bene ma è anche certo che dobbiamo fare di più e mettere anima e cuore per fare meglio. Le parole se non vengono seguite dai fatti, hanno poco valore. Dopo Pontedera ero deluso, amareggiato, incazzato perché avevamo perso la partita commettendo i soliti errori. A Pescara non manca mai nulla per farci allenare. In settimana lavoriamo anche bene. Certo c’è qualcuno che deve essere ancora formato. Ma l’impegno non manca mai. Dobbiamo ricucire uno strappo e provare a far ricredere i nostri tifosi. Può essere che torneremo al 3-4-3 ma non è importante. Spesso abbiamo modificato l’assetto tattico, ma i numeri sono numeri. Le posizioni in campo non sono statiche. Giocherà chi è più pronto e chi è più positivo. Illanes è pronto, ha avuto un problema e ha dovuto mettere le lenti a contatto. Io chiedo tanto a chi entra, tipo con Rizzo e Diambo che invece non hanno dato tanto. La Lucchese fa parte di un girone tosto che ha sorpreso anche me. Tutte hanno qualità e sono organizzate. Rauti e Clemenza sono entrati bene in partita e mi sono piaciuti. Rauti sta meglio rispetto a qualche mese fa e può interpretare diversi ruoli in fase offensiva».

L. T.

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di Redazione web