Il Tirreno

Lucca

IL FUTURO ROSSONERO 

Progetto Porta Elisa, procedura inusuale che non convince la dirigenza rossonera

Luca Tronchetti

L’ira di Russo: «Le prescrizioni inserite in fase preliminare  anziché nella fase decisoria, quella conclusiva dell’iter»

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Luca Tronchetti

LUCCA. La fase preliminare del progetto per il restyling del Porta Elisa che diventa fase decisoria con tutte le prescrizioni messe sul tappeto e quindi costi, anche molto elevati, da affrontare subito prima ancora che il progetto veda la luce e diventi esecutivo. C’è qualcosa che di anomalo nell’ultimo incontro avuto tra l’amministrazione comunale (sindaco Tambellini, assessori Ragghianti e Bove e dirigente Giannini) e l’As Lucchese 1905. Il dirigente Bruno Russo, il totem rossonero che da due anni a questa parte ha allacciato i rapporti con la giunta e che sostiene la fondamentale importanza del progetto, è arrabbiato. Molto. Si aspettava che il sindaco si comportasse come il primo cittadino di Milano approvando, attraverso il consiglio comunale, una delibera di pubblico interesse non per la complessa realizzazione di un nuovo stadio come ha fatto Giuseppe Sala, ma per la ristrutturazione del vecchio Porta Elisa. E invece accade che tra un paio di settimane il dirigente comunale redigerà una serie di prescrizioni sulla base dei pareri emersi dai vari enti che hanno partecipato alla conferenza preliminare dei servizi. E solo se quelle prescrizioni verranno soddisfatte l’iter potrà proseguire. «Anche a Milano il vero piano finanziario viene valutato in una fase successiva. Mi pare che siamo di fronte a una procedura inusuale. Nell’attuale fase preliminare devono essere gettate le basi e in quella decisoria dovranno essere valutate le prescrizioni. L’interesse pubblico e le prescrizioni non possono andare di pari passo». Gli esempi? Russo ne sottolinea un paio nitidi: «Parcheggi sotterranei. Bene, ci chiedono rilievi geologici precisi che presuppongono investimenti importanti per effettuare carotaggi e incaricare aziende e professionisti. Giusto farli, ma quando saremo nella fase decisionale. Non adesso che siamo in una fase preliminare. Parcheggio speciale per il match day. Bene, dobbiamo acquistare l’area ed effettuare una serie di interventi. Mica pretendono che l’Aurora Immobiliare o chi per lei acquisti prima di aver il via libera per il primo step? Se c’è la volontà di portare avanti il progetto, e in questo tempo il sindaco e l’amministrazione lo hanno sempre ribadito, e se il rifacimento dello stadio è considerato di indubbio interesse pubblico, è necessario il normale passaggio procedurale. Sbagliato e fuori luogo anteporre la fase preliminare a quella decisoria. L’ho detto dal primo giorno e lo ripeto: il nuovo stadio è condizione essenziale per fare calcio a Lucca. Altrimenti io prendo cappello e cappotto ed esco di scena. Capisco tutto, ma voglio chiarezza. Sui costi, sulla parte sportiva rispetto a quella commerciale e su altri aspetti si discuterà nella conferenza dei servizi decisoria. Certe risposte le deve dare la politica non i tecnici o i burocrati».

Per quanto riguarda i precedenti al Campaccio o al Porta Elisa tra la Lucchese e il Siena sono 12 le vittorie rossonere, otto i pareggi e sette i successi della Robur.

Quattro le sfide negli anni Duemila con una vittoria rossonera, un pareggio e due sconfitte. I ko risalgono alle ultime due sfide contro i bianconeri. Due autentiche mazzate. Un 1-4 nella stagione 2017-18 e un 2-3 nella stagione 2018-19 con Favarin in panchina. I rossoneri sotto di due gol risalirono la china, ma nel finale un gol di Fabbro sancì la vittoria dei senesi.

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