Sicurezza
L’impatto del Covid sulla psicologia dei ragazzi
Interessante dibattito venerdì prossimo all’Hotel Country Club con la partecipazione del presidente toscano Mangini
LUCCA. Un dibattito molto interessante e di sicura attualità inerente l’impatto del Covid sulla psicologia dei ragazzi tesserati nei vari settori giovanili si terrà venerdì 26 novembre all’Hotel Country Club a Gragnano alla presenza del presidente del comitato regionale Toscana della Lega Nazionale dilettanti, Paolo Mangini, e il vice presidente del settore tecnico federale Paolo Bosi.
Per partecipare arriveranno da tutta la Toscana. L'occasione sarà quella di presentare l’edizione 2021 di due importanti tornei organizzati da Toscanagol, il Gala Toscana Esordienti Mc Donald’s e la Winter Cup Esordienti, ma anche di organizzare un evento che rappresenta un ritorno in presenza molto importante per il calcio giovanile nella regione.
Nel corso della serata che sarà organizzata, in collaborazione con Sixtus Italia e Light Clinic di Gragnano e Firenze, si terrà il dibattito a cui parteciperanno, oltre a Mangini e Bosi, anche altri personaggi del calcio della nostra regione.
Tra questi Enrico Gabbrielli (coordinatore regionale del Settore Giovanile e Scolastico), Antonello Semplicioni (presidente Tau Calcio Altopascio), Antonio Bongiorni (ex calciatore, dirigente sportivo del settore giovanile, osservatore Atalanta, creatore del Margine Coperta e attuale direttore sportivo Cgc Capezzano).
Il tema sarà «Calcio giovanile post Covid: Come affrontare il tutto?.
Problematiche per le società - problematiche fisiche per i ragazzi -problematiche psicologiche per i ragazzi? Questo il programma: ore 17,30 Arrivo degli ospiti, accreditamento e verifica procedure anticovid; ore 18 Presentazione dei tornei; ore 18,45; sorteggio dei gironi; ore 19,30 apericena in libertà e ore 20,30 inizio del dibattito. Una serata organizzata seguendo le attuali regole in fatto di lotta e prevenzione al Covid 19.
Un convegno di fondamentale importanza anche in considerazione di una ripresa – che purtroppo appare ancora lontana relativamente agli ultimi accadimenti che indicano un aumento dei contagi – e che vede al centro i ragazzi con le loro fragilità post pandemiche e le società che dopo un lungo periodo di inattività devono fare i conti con problemi di natura sanitaria, ma anche di natura economica visto che alla fine i costi senza sgravi ad hoc rischiano di travolgere l’attività di base. C’è poi il problema infortuni muscolari che in questo frangente, specie dopo un lungo periodo di inattività, si fa sentire e condiziona i giovani atleti e i loro preparatori.
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