Il Tirreno

Lucca

Lucchese meglio del Gubbio, punto pesante e porta inviolata

Luca Tronchetti

Nonostante l’infortunio (dopo 25 minuti) del bomber Semprini, i rossoneri costruiscono palle gol e colpiscono la traversa

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Luca Tronchetti

Qualcuno potrà storcere il naso di fronte al secondo pari a reti bianche della stagione dopo quello ottenuto a Fermo. In realtà lo 0-0 maturato al Barbetti di Gubbio è un punto pesante per almeno due motivi. Prima di tutto perché ottenuto contro una formazione importante e costruita per centrare i playoff e poi perché è giunto giocando praticamente senza punte centrali vista la ricaduta e l’infortunio muscolare che ha tolto di mezzo il bomber Semprini dopo 25 minuti di gioco e l’assenza causa impegni con la nazionale di San Marino del giovane Nanni. Una prestazione convincente con una prima frazione giocata con decisione e personalità tanto da spaventare in almeno tre circostanze i padroni di casa con la traversa colpita di testa dal giovane Frigerio.

Nella ripresa invece la Lucchese tiene botta e soltanto nel finale rischia qualcosa con capitan Coletta che torna superman e smanaccia in calcio d’angolo un colpo di testa ravvicinato del centrale umbro Signorini spintosi in avanti per sfruttare la sua elevazione in occasione di un calcio da fermo.

Dopo 14 partite c’è la consapevolezza tra i giocatori dei propri mezzi e delle proprie potenzialità e se, alla riapertura del mercato, dovesse arrivare una punta centrale ne vedremo delle belle e il sogno playoff non resterebbe una chimera irraggiungibile. Questa squadra ha dimostrato in ogni circostanza di avere gamba e attributi e di potersela giocare con tutti. Non solo. Il peccato originale – quella difesa che faceva acqua soprattutto sulle palle inattive avendo subito 14 reti nelle prime 8 partite – è stato debellato e sono stati apportati i giusti correttivi. Prova ne sia che nelle ultime sei partite (Pontedera, Fermana, Viterbese, Reggiana, Montevarchi e Gubbio) i rossoneri hanno subito soltanto 4 reti (due con i granata toscana e altrettanti con quelli emiliani). Adesso la formazione di Pagliuca è attesa al terzo derby stagione con la quarta forza del campionato: il Siena. Una sfida che si disputerà domenica al Porta Elisa con la Lucchese che dovrà fare a meno, oltre a Baldan, di Frigerio (squalificato) e forse di Semprini (risentimento all’adduttore) ma che recupera Nanni, Dumbravanu e soprattutto Picchi che a Gubbio è disputato una ventina di minuti mostrando segnali di ripresa dopo il lungo stop. Potrebbe poi scoccare l’ora di Joseph Minala anche ieri in panchina senza fare ancora il suo debutto con la maglia rossonera.

Rispetto alle formazioni annunciate Pagliuca inserisce Bensaja in luogo di Visconti con Belloni a fare da trequartista accanto all’ex Fedato e al rientrante Semprini mentre i rossoblù locali guidati da Torrente – che con l’apporto fondamentale del grande Gigi Simoni portò gli eugubini in B – si affidano al playmaker Cittadino e alla punta centrale Sarao capace di aprire gli spazi per l’inserimento degli esterni attuando un modulo speculare con Arena a fare da trequartista.

L’inizio è del Gubbio e Coletta, dopo un mezzo pasticcio in disimpegno, mette una pezza su una conclusione ravvicinata di Sainz Mata al termine di un’azione manovrata. Ma è un fuoco di paglia perché, dopo la sfuriata iniziale, la Lucchese prende in mano le operazioni e nel giro di 20 minuti crea tre ghiotte palle gol portando per due volte Frigerio solo davanti al portiere. La prima, dopo un assist no look di Semprini, calcia fuori da pochi passi, la seconda su lancio di Papini colpisce la traversa. Quando si fa male il bomber rossonero entra Visconti e Bensaja va a fare il trequartista. Ma il canovaccio non cambia e in contropiede l’ex Fedato in velocità brucia Redolfi, ma angola troppo e la palla finisce al lato. Nella ripresa Pagliuca inserisce il trequartista Gibilterra per Bensaja, ma con il passare dei minuti i rossoneri arretrano il baricentro consentendo al Gubbio di giocare maggiormente la palla. Ma la linea Maginot eretta dal tandem Bachini-Bellich impedisce qualsiasi velleità ai padroni di casa e alla fine i tiri nello specchio della porta si contano sulla dita di una mano.

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