Sicurezza
La Lucchese torna a sorridere Adesso i playout sono distanti
Le vittorie contro Viterbese, Olbia, Montevarchi, Pontedera e il pari di Fermo testimoniano la superiorità dei rossoneri rispetto ad almeno otto formazioni
Luca Tronchetti
LUCCA. Una squadra in salute che sta trovando consapevolezza nei propri mezzi, che riesce a coniugare i punti con il gioco e che, senza mai subire la pressione avversario, ha dimostrato di potersela giocare, nonostante le sconfitte con le prime della classe (Reggiana, Modena, Cesena e Ancona Matelica), contro qualsiasi avversario. Basta guardare il cammino della formazione di Guido Pagliuca per accorgersi del percorso di crescita del gruppo: Pontedera, Fermana, Viterbese e Montevarchi, quattro partite dieci punti, due gol subiti e sei realizzati. Un bel ruolino di marcia con l’unico neo la sconfitta al Mapei Stadium (2-0 dalla Reggiana) con il signor Luciani di Roma 1 a indirizzare la sfida verso i granata non fischiando un rigore solare (nonostante la giornata di pioggia e il campo infame e ridotto a una pozzanghera) che, se realizzato, avrebbe rimesso in carreggiata la Lucchese sino a quel momento sotto di un gol.
Inutile sottolineare – e lo facciamo anche in questa circostanza come lo facemmo nel momento in cui venne presentata la rosa rossonera e confrontata con quelle delle altre compagini del girone – che questa squadra quando sarà a pieni giri e con l’innesto di Minala e forse anche di una punta centrale che oggettivamente serve per far respirare Semprini e Fedato potrà davvero aspirare a una posizione nei playoff. Perché questa Lucchese può vincere, pareggiare o perdere con tutte le 19 squadre del girone, ma se mantiene il giusto equilibro e la necessaria maturità per gestire le gare nelle varie fasi nell’arco dei novanta minuti può davvero aspirare a una posizione che va dall’ottavo al decimo posto e comunque lottarsela sino alla fine e stare sempre lontana dalle posizioni di coda e dal rischio playout. Questa squadra non c’entra nulla con quella della scorsa stagione. La troika Deoma, Santoro e Russo ha fatto tesoro degli errori commessi nel recente passato e ha costruito un organico giovane, ma al tempo stesso esperto della categoria. Sanno bene i dirigenti della Lucchese che a breve dovranno rafforzare la compagine societaria perché la riforma è alle porte e le squadre professionistiche scenderanno a 60: 20 di A, 20 di B e 20 di C Élite con 4 gironi di D Èlite semi pro lontani dal grande business.
Intanto in vista della trasferta al Barbetti di Gubbio è previsto il rientro in squadra del centrocampista Alberto Picchi che potrebbe andare in panchina sabato in terra umbra mentre non è da escludere il debutto ufficiale in maglia rossonera del venticinquenne Joseph Marie Minala domenica scorsa in panchina contro l’Aquila Montevarchi dopo aver ottenuto il transfert della Cina. Recupererà anche il bomber Semprini rimasto fuori domenica per problemi all’adduttore. Tempi di recupero ancora lunghi per il difensore Baldan e per il giovane Zanchetta.
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