Il Tirreno

Lucca

PIANETA MONTEVARCHI 

Un ex calciatore come presidente e due rossoneri dietro la scrivania

L.T.

Angelo Livi, terzino, nato nel ’58  militò nella Primavera del Toro allenata da Vatta e Rabitti Alessandro Badii è il segretario Giorgio Rosadini è il direttore

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LUCCA. In dieci anni dalla Seconda categoria sino alla serie D con cinque promozioni e un settore giovanile che oggi è il fiore all’occhiello del Valdarno e che ha prodotto numerosi calciatori per la prima squadra come, per esempio, il capitano Amatucci, 20 anni, da 4 stagioni in prima squadra.
L’Aquila Montevarchi dopo il dramma del fallimento datato 2012 è ripartita con un chiaro convincimento: mai più un crac societario. Oggi il presidente del club è il super tifoso montevarchino Angelo Livi. Classe 1958, stellina del settore giovanile montevarchino prima di passare al Torino arrivando alla Primavera granata di Ercole Rabitti e Sergio Vatta e come compagni d’avventura i vari Beppe Dossena, M arco Masi e Aldo Cantarutti: «Purtroppo un grave infortunio mi condizionò la carriera e dopo il Torino ho giocato in C e D con la maglia dell’Aquila. – racconta Livi oggi pensionato, ma alla testa di un gruppo di 12-13 imprenditori locali – Siamo una società giovane con il budget più basso della categoria e 7-8 under sempre in campo la domenica. I punti in classifica ce li meritiamo tutti e ricordo che li abbiamo conquistati al Mannucci di Pontedera perché il nostro storico impianto Brilli Peri non è a norma. Una rosa che, eccezion fatta per Carpani, è formata da neofiti della serie C. Siamo orgogliosi di tornare dopo tanto tempo in uno stadio glorioso come il Porta Elisa e pronti a fare la nostra parte contro una formazione importante come la Lucchese». E sono ex rossoneri due pezzi da novanta del Montevarchi: il segretario Alessandro Badii che nella stagione 2014-15 sedava dietro la scrivania e il direttore sportivo Giorgio Rosadini che da cinque stagioni svolge la sua opera nel Valdarno. Dice Badii, negli ultimi due anni alla Pianese, sulla sua esperienza a Lucca: «É stato un anno importante in una società nuova che tornava a riaffacciarsi al professionismo. Torno volentieri in uno stadio che conosco contro una formazione guidata da un tecnico con cui ho lavorato due volte».



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