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Il Futuro ROSSONERo 

Lucchese, per lo stadio serve la delibera d’interesse pubblico

Luca Tronchetti
Lucchese, per lo stadio serve la delibera d’interesse pubblico

Il Comune deve redigere il documento essenziale da cui trae origine il restyling Russo: «Passo fondamentale per un percorso senza costi per la collettività»

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Luca Tronchetti

LUCCA. Il Porta Elisa come San Siro. E come il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, rese noto con un comunicato ufficiale l’approvazione della delibera di pubblico interesse per la realizzazione non di un semplice restyling ma di un nuovo stadio per Inter e Milan anche la società rossonera si attende che il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, assieme alla giunta comunale decida di confermare la dichiarazione di pubblico interesse. É il passo che attende ormai da settimane Bruno Russo che in questi 24 mesi ha riversato energie dialogando con Tambellini, Ragghianti e i tecnici comunali da una parte per la tutela di un’opera che non può non essere d’interesse pubblico in considerazione di una storia che inizia nel 1933. «Credo che non ci sia motivo per dubitare che l’amministrazione, dopo una fase preliminare con studio di fattibilità, non ritenga il Porta Elisa un bene d'interesse pubblico. Ci vorrà magari ancora qualche settimana, ma con il primo cittadino e la giunta stiamo facendo un percorso in piena sintonia. L’Aurora Immobiliare ha realizzato un progetto di primissimo livello dopo quelli già approvati a Frosinone (da tempo già realizzato lo stadio Benito Stirpe) e a Caserta (progetto approvato). Un progetto che, voglio ricordare, non costerà nulla alle casse dei contribuenti». Dall’interesse e il sostegno dei nostri sponsor-imprenditori sino alla presentazione del plastico al San Francesco: «Dopo la delibera di pubblico interesse del Comune, gli enti che partecipano alla conferenza dei servizi esprimeranno i loro pareri e a quel punto verrà avviato l'iter per il progetto definitivo nel quale il Comune potrà chiedere delle nuove integrazioni».

Sul fronte calcistico il Porta Elisa vuole tornare a gioire. Il secondo derby toscano, dopo quello vittorioso di Pontedera, con il Montevarchi di Malotti è una partita alla portata della Lucchese per lasciarsi alle spalle la sconfitta di Reggio Emilia e puntellare la classifica. Di fronte un’agguerrita neopromossa che in trasferta però ha un rendimento non troppo esaltante, a parte la vittoria di Fermo ed il pari di Carrara. Un derby che metterà in palio punti pesanti in chiave salvezza che i rossoneri vogliono artigliare per salire a quota 17. Guido Pagliuca ha però esortato a stare con le antenne dritte, perché i rossoblu di Malotti hanno nella corsa e nelle ripartenze la loro arma migliore, ma anche la peggior difesa del girone con 21 reti al passivo, come Carrarese e Pontedera. «È stata una settimana intensa, in cui i ragazzi come sempre si sono allenati ad un ritmo altissimo, mettendomi in difficoltà nelle scelte. La fortuna più grande per un allenatore è proprio quella di avere a disposizione un gruppo così, dove sai di poter contare su tutti. I ragazzi hanno a cuore la maglia che indossano e lo dimostrano ogni giorno. La rabbia per la beffa di lunedì è stata trasformata in energia e slancio positivo. Purtroppo, facendo un rapido calcolo, gli errori arbitrali ci sono già costati almeno 3-4 punti dall'inizio del campionato e per una squadra che dovrà lottare fino all'ultima giornata per il proprio obiettivo non sono affatto pochi». Sul versante formazione l’infermeria è ancora piena. «Proviamo a recuperare alcuni infortunati, come Nannini, che ovviamente non sarà al cento per cento, mentre sono ancora fermi Picchi, Baldan e Zanchetta».

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