Sicurezza
Vangioni: «Il GhiviBorgo può ancora salvarsi»
Il tecnico di Gallicano torna dieci anni dopo aver vinto con i colchoneros della Valle portando il club in Eccellenza
Michele Citarella
BAGNI DI LUCCA. «L’ambiente è un po’ depresso, i calciatori sono delusi e spero di poter dare il mio contributo a risvegliare gli animi della squadra e provare a raggiungere la salvezza. Sia il club sia il sottoscritto vogliono mantenere la categoria». Queste le prime parole di Walter Vangioni davanti ai taccuini all’inizio della sua seconda esperienza al GhiviBorgo. Fu il tecnico della Valle del Serchio a sancire il primo salto di categoria della squadra, che prima aveva soltanto il nome di Ghivizzano, portando il team dalla Prima categoria fino all’Eccellenza, avviando l’opera della conquista della serie D completata poi da mister Pacifico Fanani. «Sono passati dieci anni da quella esperienza, che ho affrontato con grande entusiasmo a cui avevo aggiunto un pizzico di slancio giovanile in quanto ero alle prime armi in campionati di livello come quello di Promozione». Ora è un Vangioni più maturo: «Cinque anni di esperienza in serie D rappresentano una bella esperienza in quanto a gestione del gruppo, valutazioni tattiche e scelte a gara in corso. Inoltre, sono stato in una società come il Seravezza, dove c’è una organizzazione impeccabile e dove la dirigente non fa mai mancare il proprio appoggio. Spero al GhiviBorgo di trovare altrettanto». I presupposti ci sono: «Non sono venuto qui per passare le giornate. Se ho accettato la proposta del GhiviBorgo è perché credo che società, staff e calciatori sono in grado di poter dire la propria in chiave salvezza». Con il club si è parlato di mercato: «Qualcosa dovremmo fare. Quanto dipende dai ragazzi. Abbiamo un mese difficile e in cui dobbiamo dare tutto. Giocheremo una serie di partite in cui tutti sono in discussione e per questo devono dimostrare di poter essere calciatori di categoria. A dicembre ci sarà il mercato. Se ci sarà serietà e arriveranno risposte sul piano dei risultati e delle qualità, possiamo proseguire a lottare per la salvezza e manterremo volentieri lo zoccolo duro della squadra. Viceversa, a dicembre interverremo laddove lo riterremo necessario». Cose positive ci sono: «Complimenti allo staff che mi ha preceduto perché sul piano atletico la squadra è ben messa. I ragazzi stanno bene e questo rappresenta un ottimo punto a favore per la nostra risalita». Nello staff di Vangioni resta Massimiliano Pisciotta che aveva iniziato la stagione con Alessio Bifini. «Ottimo elemento nello staff, valido per un confronto e per lavorare al meglio sul campo».
Vangioni, 45 anni, in Valle del Serchio ha sia giocato sia allenato. Nato a Gallicano, come calciatore si afferma in diverse squadre garfagnine dando il meglio di sé sulle corsie esterne, ma appende le scarpette al chiodo con qualche anno di anticipo rispetto a molti altri calciatori. Segue le orme di mister Favarin negli anni del Castelnuovo in Serie D (2005-2007), periodo in cui acquisisce la consapevolezza del suo futuro in panchina. Si congeda con Favarin e avvia la sua carriera a due passi da casa, nel Piano di Coreglia, dove vince campionati e gioca un calcio sprizzante in Prima categoria. Dieci anni fa è al Ghivizzano, dove vince consecutivamente due campionati. È un doppio salto che lo porta al Castelnuovo come allenatore ancora in Eccellenza. Il salto successivo è in Serie D al Seravezza, dove resta per cinque stagioni, in cui raggiunge sempre gli obiettivi prefissati.
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