Il Tirreno

Lucca

I ricordi del bomber Pera: «Quei cinque schiaffi al Porta Elisa»

Nicola Nucci

L’attaccante fu protagonista della splendida cavalcata dalla D alla Seconda Divisione con il dg Paolo Giovannini  che lo scoprì nei dilettanti

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Nicola Nucci

LUCCA. La sfida col Montevarchi, un derby distante nella geografia del Granducato, richiama alla mente la cavalcata dalla D alla C2 nel 2008-2009. Tra i protagonisti della Lucchese targata Paolo Giovannini e Giancarlo Favarin c’era Manuel Pera, classe 1984, attualmente al Forlì. Il bomber rossonero non segnò nel 5-2 al Porta Elisa (gli venne annullato un gol, ma nel girone di ritorno al Brilli Peri segnò in quel 3-3 propedeutico alla promozione in Seconda Divisione) oggi è diventato uno degli attaccanti più prolifici della quarta serie con 214 gol (55 in Serie C, 158 in Serie D e uno nei playoff di serie D), 62 gol e 14 assist alla Recanetese, ultimo club prima di approdare in Romagna. E ben quattro promozioni, due con i rossoneri, Carrarese e Rimini.«Con la Lucchese ho soltanto ricordi belli e ho ancora in mente anche quella vittoria sonante col Montevarchi, un anno trionfale – racconta Pera alle prese con un problema al polpaccio – speriamo che la Lucchese possa vincere e avanzare in classifica. Quando posso non mi perdo una gara in tv e appena sarò libero con gli impegni calcistici tornerò anche al Porta Elisa come negli anni passati. La Lucchese è sempre nel mio cuore. Un mio ritorno a Lucca? Col ripescaggio in C è stata una scelta comprensibile, ormai vista l’età sono uno specialista della D, ma anche prima non era nei piani della società, anche se sarei venuto di corsa. Comunque nessun rancore e sempre Forza Lucchese» dice Pera che ha tagliato il traguardo dei 200 sigilli in carriera e vinto con Rimini, Delta Rovigo e Matelica la classifica cannonieri del proprio girone. E che fino a dieci anni fa lavorava come operaio in un calzaturificio. Una delle più belle favole del calcio toscano.«La Lucchese è sempre stata la mia squadra del cuore ed aver vinto due campionati con quella maglia resta qualcosa di stupendo. Segnai 16 gol quella stagione che aiutarono la squadra a salire in C2 e ho firmato il mio primo contratto da professionista coronando il mio sogno». Un attaccante che invecchia bene come il vino. «Sono più maturo ed esperto - dice l’ex attaccante del Barga che avrebbe meritato ben altri palcoscenici. – Dal passato al presente. Contro l’Aquila Montevarchi è l’occasione per tornare a vincere dopo la sconfitta di Reggio Emilia. «Non conosco il Montevarchi, ho sempre giocato in gironi differenti in questi anni - dice Pera - ma le neopromossa sono sempre insidiose perché giocano insieme da tempo. La Lucchese però è in grande crescita, Pagliuca sta trovando la quadratura e nelle prime partite hanno raccolto meno di quanto meritassero. Con la giusta intensità e cattiveria possono conquistare i 3 punti e migliorare una classifica buona per avvicinarsi alla salvezza. Il Forlì? Puntiamo in alto, siamo stati penalizzati da qualche infortunio».

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