Sicurezza
Lucchese, il vice allenatore mette in guardia dal Montevarchi
Simone Angeli fa il punto sulla situazione rossonera Quanto alla partita a Reggio spiega che la squadra ha avuto l’atteggiamento giusto
Nicola Nucci
LUCCA. La Lucchese è la sua seconda pelle. Cresciuto nel vivaio rossonero negli anni della B, l’esordio in C1 nel 1999-2000, capitano della Pantera nella rinascita nel 2011 dopo il fallimento societario e la promozione in C, protagonista dell’impresa di Correggio nel 2014. Simone Angeli, 43 anni, è diventato quest’anno il vice dell’allenatore Guido Pagliuca, e uno stretto collaboratore nel lavoro giornaliero sul campo. Mister che in questa stagione ha sostituito, debuttando come titolare in panchina durante le squalifiche di Pagliuca.
«Sono stato molto contento di tornare alla Lucchese – dice Angeli, che ha appeso le scarpette al chiodo nel River Pieve in Promozione, dopo due stagioni al Ghiviborgo in D – una grande soddisfazione essere entrato nello staff di Guido Pagliuca. Sono stato un suo calciatore nel 2013-2014 quando abbiamo vinto il campionato di D. Adesso però è un rapporto differente, molto intenso, e ci lega una reciproca stima. È un grande tecnico che come pochi sanno preparare le partite a livello tattico e mentale. C’è un confronto a tutto campo per mettere la squadra in grado di gestire ogni aspetto della partita. L’inizio, ma era da mettere in conto, è stato critico, perché il gruppo è stato profondamente rinnovato e siamo partiti in ritardo con la preparazione. Ma la forza della squadra è di avere sempre creduto nelle idee dell’allenatore e del suo staff. Non si è persa d’animo e abbiamo iniziato a raccogliere i frutti».
Angeli, che ha lavorato anche con Manuele Cacicia, tecnico lucchese e vice di Davide Nicola al Torino, è stato chiamato dal club rossonero nel 2020 come responsabile tecnico della scuola calcio e poi vice di Pagliuca. «Adesso il mio impegno principale è quello di vice allenatore, un’esperienza importante che mi aiuterà a crescere». Angeli poi torna sulla sconfitta sul campo della capolista Reggiana: «Abbiamo giocato con l’atteggiamento giusto, senza timori. Sapevamo che sarebbe stato un esame duro contro la prima della classe, oltretutto su un terreno pesante per la pioggia. Sull’1-0 per la Reggiana ci è stato un rigore netto, per un mani evidente di Sciaudone ma a ogni modo non dobbiamo pensare alle recriminazioni e guardare già alla prossima partita, che non sarà semplice».
Domenica al Porta Elisa arriverà l’Aquila Montevarchi, ex squadra di Angeli, 27 presenze nel campionato 2000-2001 in Lega Pro Due: «È stata una stagione formativa, anche sotto l’aspetto umano, con un allenatore del calibro di Piero Braglia che poi ha allenato anche la Lucchese. Il Montevarchi, un punto in meno in classifica dei rossoneri, è una neopromossa, con un’ossatura invariata e una solida organizzazione. Una formazione scorbutica che corre molto e lotta su ogni pallone».
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