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ALPINISMO 

Bergamini è partito per un’altra impresa a quota 6.440 metri

Luca Tronchetti LUCCA. ;
Bergamini è partito per un’altra impresa a quota 6.440 metri

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Parte oggi da Bologna la nuova avventura dell’alpinista lucchese Riccardo Bergamini. Anche questa volta la sfida è legata a una nuova scalata in Himalaya due anni dopo l’ultima spedizione alpinistica extraeuropea a causa della pandemia che ha fermato qualsiasi impresa sportiva. L’obiettivo dichiarato sarà quello di salire su una montagna situata nella valle dell’Everest, una vetta considerata “Very difficult” alta 6.440 metri, il Monte Cholatse, pochissimo frequentata e difficilmente scalata proprio a causa delle elevate difficoltà tecniche.

«Per arrivare alla sommità occorrerà percorrere e attraversare esili creste di neve e roccia, superare diversi tratti esposti, aggirare enormi meringhe di ghiaccio e ripide pareti mentre si è circondati da panorami unici», sostiene l’alpinista lucchese che, com’è accaduto in passato, legherà le sue gesta sportivi a gesti di solidarietà. Il suo punto di riferimento sono i bambini e le scuole, il carcere e i detenuti. «Prima di partire per il trekking di avvicinamento alla montagna - dice Bergamini - visiterò nella capitale nepalese di Katmandu una scuola elementare creando uno scambio culturale con la scuola primaria di Vallebuia di Lucca portando in dono materiale scolastico: disegni e lavori dei bambini della nostra terra e gustosi biscotti concessi dalla pasticceria Giotto situata dal 2005 all’interno dell’istituto carcerario di Padova fianco a fianco dai detenuti perché il lavoro in carcere deve essere un ponte da dentro e fuori».

Il primo tentativo in vetta di Bergamini è previsto, salvo avverse condizioni meteo nella montagna, per la metà di novembre. «Ritornare in Himalaya – dice Bergamini che nei giorni scorsi è stato ricevuto dal sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini – dopo lo stop causa Covid mi rende carico ed emozionato. La vita non può e non deve fermarsi. Ognuno di noi ha in mano il proprio destino. Rivedrò live le montagne di oltre 8000 metri che ho scalato e tornerò a fare la cosa che più amo: l’alpinismo di alta quota. La preparazione atletica è stata dura e meticolosa e le sensazioni positive. Non resta che provarci». Una nuova sfida attende Bergamini che ha già programmato per il 2022 una nuova scalata a un’altra montagna di 8.000 metri. La spedizione è patrocinata dal Club Alpino di Milano e Aosta.

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