Il Tirreno

Lucca

I cinquant’anni dell’associazione la “Focolaccia” 

Mezzo secolo su tutte le piste d’Europa per far amare lo sci di fondo ai giovani

Mezzo secolo su tutte le piste d’Europa per far amare lo sci di fondo ai giovani

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storia e passione

Cinquant’anni e non sentirli. La sera del 28 ottobre 1971 grazie a un manipolo di appassionati (una quindicina di persone) nasce il Gruppo Alpinisti Sciatori lucchesi la “Focolaccia” dal ricordo del passo dal monte Tambura e il monte Cavallo che mette in comunicazione Resceto con Gorfigliano e che attualmente è devastato da una cava marmifera. Da quella sera l’associazione è diventata una meravigliosa palestra di amicizia e promozione sportiva che ha caratterizzato i primi cinquanta anni di vita del club. Tanti i ricordi e molteplici i momenti di condivisione di passioni, di tensione, di altruismo e di sincera amicizia. È stata fatta tanta strada: chilometri e chilometri sulle piste innevate di mezza Europa. Con tantissime gran fondo a cui la “Focolaccia” ha partecipato facendosi onore.

Un sodalizio che, nel tempo, non si è limitato a svolgere azione di promozione dello sci di fondo. Ha svolto una forte azione propedeutica, mettendo la montagna a portata di mano di tutti e riuscendo a coinvolgere con perizia e buonsenso un notevole numero di adulti e soprattutto moltissimi adolescenti. L’iniziativa di portare i ragazzi in montagna d’inverno è stata un successo sia da un punto di vista organizzativo che educativo. E buona parte del merito va ai vari istruttori che si sono impegnati nel corso degli anni primo fra tutti il Meo (Claudio Mei) e i suoi eredi Nora da San Martino e Marco Guidotti.

I SUCCESSI

Tanti i successi degli atleti nelle varie attività legate allo sci di fondo e al biathlon. Nel 1991, in collaborazione con l’Unione Tiro a Segno Nazionale della sezione di Lucca, si inizia a praticare il Biathlon, (disciplina mista di sci di fondo e di tiro al bersaglio) e la “Focolaccia” crea e gestisce le squadre toscane di biathlon e di sci di fondo risultando alla fine la più forte compagine della Toscana sia per la partecipazione alle gare e sia per i risultati ottenuti con un titolo nazionale Ragazzi nello sci di fondo.

Nascono nel 1990 i corsi di sci di fondo residenziali, riservati ai ragazzi/e dagli 8 ai 12 anni, il ritrovo è presso il Passo delle Radici. Una immersione totale, tre giorni (venerdì, sabato, domenica) durante i quali i soci sono familiari, istruttori di sci, animatori. Più di 4000 i ragazzi coinvolti.

LE COLLABORAZIONI

Nel 1998 nasce una proficua collaborazione con l’Asl (gruppo intermedio “Carlo del Prete”) e con l’Anfass nasce il progetto “Tutti insieme sulla neve”. Molti sono i ragazzi disabili che vengono portati sulle piste di neve a praticare lo sci di fondo o la corsa con le ciaspole. Esperienze di intensa umanità e di particolari soddisfazioni per la società. Un rapporto che diventa anche un appuntamento agonistico con la partecipazione ai giochi nazionali sulla neve della Special Olimpycs.

Ad oggi la “Focolaccia” è attiva nella gestione della squadra agonistica toscana giovanile di biathlon, nell’organizzazione di corsi di sci di fondo e di ski roll per adolescenti, di ginnastica presciistica per adulti, di escursionismo in montagna, di corsi di sci di fondo per adulti, oltre che nel continuare con la partecipazione a gare di gran fondo.

I PRESIDENTI

L’iniziale spirito dei soci fondatori è rimasto inalterato. Grazie ai presidenti che si sono succeduti: Leandro Carrara, Mauro Galeotti, Giuseppe Puddu, Maido Niccolai, Mario Galli, Luciano Fanucchi, Mauro Guidotti (una longeva presidenza) e Paolo Cogilli. Il loro spirito di servizio ha guidato le varie fasi evolutive del gruppo. Ognuno di loro ha interpretato il ruolo in modo diverso da chi lo ha preceduto o seguito, secondo le proprie caratteristiche, ma sempre nel rispetto delle finalità statutarie. E un grazie anche chi, nel consiglio direttivo, ha lavorato in silenzio senza mai far mancare il proprio apporto di idee e collaborazione soprattutto in quelle attività solo apparentemente accessorie.

«Dobbiamo essere una società seria… ma non troppo!», ha sempre ammonito Serafino Cerri, uno dei padri fondatori. E la “Focolaccia” è stata ed è un’associazione seria perché non è mai venuto meno il rispetto reciproco, anche quando le occasioni di incontro o di condivisione erano marginali, e per una gestione sportiva, condotta con spirito di servizio e gratuitamente, come si addice a chi ama veramente lo sport. Un’associazione seria e anche “responsabili” nell’organizzazione dei corsi di avviamento allo sci di fondo e perché i membri hanno dimostrato rispetto verso l’ambiente e la neve sapendo nutrire e trasmettere nel tempo questo valore. Il “non troppo”, raccomandato da Serafino Cerri, ha accomunato gli iscritti ogniqualvolta hanno sciato con gioia e libertà, scherzato con in mano un calice di vino e ironizzato davanti alle difficoltà progettuali e gestionali. Perché la promozione e gestione di una società sportiva dilettantistica non è semplice: pochissime risorse economiche a fronte di doveri e adempimenti sempre crescenti in un contesto, legislativo e sanzionatorio, di assoluto rigore.

Luciano Fanucchi, socio fondatore, fissa la data dei festeggiamenti: «Per brindare a questo mezzo secolo, il 13 novembre nella casermetta del Ciscu sarà presentato un volume dal titolo: “Una traccia di amicizia e sport lunga cinquant’anni”. Questa della Focolaccia era una storia che meritava di essere raccontata. Sono stati coinvolti i protagonisti del passato e del presente. Abbiamo scavato nella loro memoria e rovistato nei loro album di ricordi sperando di essere riusciti a comporre un quadro sufficientemente completo dell’essenza di questa società sportiva».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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