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Lucchese, morale alle stelle in vista della trasferta a Fermo

Luca Tronchetti
Lucchese, morale alle stelle in vista della trasferta a Fermo

Probabile forfait di Picchi e Nannini con Bensaja che potrebbe giocare dall’inizio La vittoria nel derby ha caricato l’ambiente, ma resta il problema della difesa  

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Luca Tronchetti

LUCCA. Domani pomeriggio alle 15 la squadra partirà alla volta di Fermo. Il programma è presto detto: arrivo nella cittadina marchigiana, cena, albergo e la mattina allenamento in vista della sfida di martedì sera alle 21 allo stadio Bruno Recchioni dedicato alla memoria di un ex giocatore locale morto nel 1943 nell’isola di Cefalonia in Grecia assieme ad altri cinquemila italiani della Divisione Acqui uccisi dai nazisti perché si rifiutarono di consegnare le armi dopo l’8 settembre. La Lucchese avrebbe voluto anticipare la sfida, ma non c’è stato verso di cambiare orario. Morale? Al triplice fischio i rossoneri saliranno sul pullman per rientrare a tarda notte a Lucca. Un inconveniente di cui, oggettivamente, lo staff avrebbe fatto volentieri a meno visto che sabato al Porta Elisa arriva la Viterbese, fanalino di coda ma formazione da prendere con le molle.

La Fermana, che tre settimane fa ha cambiato tecnico assumendo Giancarlo Riolfo al posto del dimissionario Domizzi, è forse la formazione che più di ogni altra sta deludendo le attese della vigilia. L’organico dei gialloblù è un mix tra esperienza e gioventù. Davanti ci sono elementi come Ettore Marchi, 35 anni, reduce da un infortunio, ma che ieri ha ripreso ad allenarsi, Luca Cognini, 30 anni, ex Ancona che in passato ha già fatto male alla Lucchese e l’ala Marco Frediani, 27 anni, reduce dalla promozione in B con l’Alessandria. Buono anche il centrocampo con il metronomo capitan Gianluca Urbinati, 34 anni, e il centrale Mbaye ex Matelica mentre la difesa è incentrata sugli esperti Blondett e Scrosta entrambi infortunati mentre in porta è schierato l’estremo più anziano del girone: il quarantunenne Paolo Ginestra.

Riuscire a tenere a distanza la formazione marchigiana sarebbe un ottimo risultato per la truppa di Pagliuca che sarà ancora priva di Picchi, Nannini e Zanchetta e che forse vedrà il rientro in campo dal primo minuto del metronomo Bensaja che a Pontedera ha giocato gli ultimi minuti. Il successo artigliato in rimonta al Mannucci ha sicuramente rigenerato l’ambiente e allontanato lo spettro della crisi dopo il passo falso con la Vis Pesaro.

Una vittoria che ha consentito ai rossoneri di acciuffare il gruppetto composto da Aquila Montevarchi, Olbia e Teramo lasciandosi dietro le spalle quattro squadre.

Se in avanti Semprini è vice capocannoniere del torneo con 5 gol (meglio di lui solo Rolfini dell’Ancona Matelica a quota 6 reti) e Fedato offrono ampie garanzie non altrettanto si può affermare per la difesa rossonera che con 16 reti (quasi due gol a partita che tali sarebbero se non venisse presa in considerazione la prima gara con l’Imolese, l’unica in cui la porta rimase inviolata) è la peggiore del torneo in compagnia di Viterbese, Aquila Montevarchi, Olbia e Pistoiese. Gli errori su palle inattive sono diventate una costante pericolosa. Urge correre ai ripari. Come? Forse servono marcature più strette in occasione delle punizioni, dei calci d’angolo e in generale delle palle inattive. Il tempo per rimediare non manca e il tecnico Guido Pagliuca saprà trovare i giusti rimedi. Restano comunque le prestazioni convincenti che fanno per sperare per il futuro.

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