Il Tirreno

Lucca

Lucchese, vittoria scacciacrisi Pontedera battuto a domicilio

Luca Tronchetti

Subito avanti, ribaltata dopo cinque minuti, la squadra di Pagliuca tira fuori il carattere, recupera e s’impone nel derby

3 MINUTI DI LETTURA





Luca Tronchetti

La Lucchese rialza la testa e nel primo derby stagionale espugna l’Ettore Mannucci di Pontedera diventato ormai terreno di conquista visto che anche nella scorsa stagione i rossoneri s’imposero con una rete di vantaggio. Ma se un anno fa la Lucchese soffrì le pene dell’inferno andando in vantaggio grazie a un autogol subendo 22 corner, stavolta i tre punti arrivano con pieno merito anche se, per le solite sciagurate amnesie difensive su palle inattive, i ragazzi di Pagliuca rischiano la beffa subendo per l’ottava giornata consecutiva due gol (ora sono 16). Diciamoci la verità: la Lucchese vista contro i granata è formazione che esprime un calcio propositivo e a tratti brillante e deve trovare continuità di rendimento evitando sbandamenti e sbavature che contro club più attrezzati possono risultare fatali. La vittoria esterna – la seconda dopo Imola – consente alla squadra di uscire dai bassifondi rasserenando un clima surriscaldatosi dopo il ko con la Vis Pesaro. La tifoseria, dopo il chiarimento con il mister e con i giocatori, si è ricompattata come dimostrano gli oltre duecento tifosi che hanno assiepato le tribune aiutando la squadra nei momenti di difficoltà. Senza Nannini e con Bensaja in panchina per problemi fisici, il tecnico ridisegna la Lucchese inserendo Papini sulla corsia di destra con Corsinelli a sinistra e alzando sulla linea dei centrocampisti il duttile Visconti mentre davanti Belloni si sistema nel tridente offensivo con il tandem delle meraviglie Semprini-Fedato. Di contro il Pontedera schiera l’amato ex Espeche con maschera protettiva per la recente frattura di uno zigomo e il centrale Bakayoko anche lui reduce da problemi fisici. Pronti via e accade di tutto. L’ex Semprini è imprendibile: entra in area e con un diagonale maligno,che passa in mezzo alle gambe di Bakayoko, infila l’incolpevole Sposito. Partita in discesa? Per niente. La Lucchese si complica la vita da sola. Passano tre minuti e arriva il pari. Calcio di punizione dalla trequarti sinistra di capitan Caponi e Mutton imita Gucci della Vis Pesaro antipando Bellich e Coletta e infila in rete di testa. Trascorrono altri 180 secondi e arriva la nuova doccia fredda su un’azione fotocopia. Stavolta della punizione di Caponi usufruisce Bakayoko, ma Coletta appare in netto ritardo. Sul 2-1 per i padroni di casa il rischio del tracollo è dietro l’angolo soprattutto dopo che Magnaghi si fa parare la conclusione a botta sicura da Coletta. A quel punto il carattere e la determinazione della Lucchese escono fuori con veemenza. Il baricentro si alza e fioccano le occasioni sino al pari al 35’ su botta da fuori di Fedato deviata con la coscia dall’onnipresente Semprini che inganna il portiere granata. Adesso si gioca a una porta e il duplice fischio salva un Pontedera imbarazzante. Ma nella ripresa la Lucchese spinge ancora sull’acceleratore e i padroni di casa non riescono a trovare le contromisure per arginare l’ondata rossonera. Il gol del controsorpasso è nell’aria e arriva su penalty decretato dall’arbitro per un ingenuo fallo dell’irruento Bakayoko su Baldan spintosi in avanti su azione di corner. Dal dischetto Fedato sigla la terza rete stagionale e manda in estasi i sostenitori rossoneri. La partita in pratica finisce lì con la Lucchese a controllare e il Pontedera che, dopo il primo ko interno, dovrà riflettere sulle strategie future.© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa