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Maraia teme l’organizzazione dei rossoneri «Meritavano sei punti nelle ultime due gare»

Luca Tronchetti
Maraia teme l’organizzazione dei rossoneri «Meritavano sei punti nelle ultime due gare»

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Luca Tronchetti

LUCCA. É alle prese con il dubbio Espeche – l’ex rossonero ci tiene a essere in campo, ma dopo l’intervento chirurgico allo zigomo in settimana si è allenato poco – ma soprattutto teme una Lucchese che arriva all’Ettore Mannucci con il dente avvelenato: «Non ci vuole uno scienziato per rendersi conto che la classifica dei rossoneri è bugiarda: nelle ultime due partite meritavano sei punti e invece non hanno raccolto nulla. Dico la verità: l’organizzazione di gioco della Lucchese mi preoccupa. La squadra di Pagliuca ha sempre in mano il pallino e sfrutta al meglio le corsie laterali. Prima o poi questa mole di lavoro porterà buoni frutti e spero proprio che non accada in questa circostanza».

Il Pontedera al Mannucci non sbaglia un colpo.

«La classifica dice questo: nel nostro stadio, sul sintetico, andiamo decisamente meglio e Magnaghi segna con continuità. Tuttavia per salvarsi il Pontedera dovrà trovare il giusto equilibrio tra i reparti soprattutto in trasferta dove abbiamo preso troppi gol. Dico che domani sarà una partita difficile: dura e spigolosa. Pagliuca è un allenatore che conosco e che stimo. Le sue squadre sono sempre ben messe in campo. Lui paga un carattere un po’ troppo sopra le righe che gli ha condizionato la carriera. Mi aspetto una Lucchese tonica e concentrata per nulla demoralizzata dalla classifica anemica. So per esperienza che a volte basta una vittoria anche risicata per riprendere a correre. Oltretutto la rosa rossonera è ampia e formata da giocatori di qualità mentre noi abbiamo sette over contati in organico e spesso dobbiamo di necessità virtù. Dico la verità: l’anno scorso la Lucchese ha vinto con un tiro in porta che era un nostro autogol e noi abbiamo attaccato tutta la partita. Quest’anno mi andrebbe bene invertire le parti. Loro giocano bene, attaccano e creano occasioni. Noi con un tiro portiamo a casa l’intera posta».

A proposito di rosa risicata: Espeche sarà della partita?

«Si è infortunato con l’Imolese e anche questa settimana ha lavorato a ritmi ridotti. Lui ci tiene molto giocare contro una squadra che gli ha dato tanto e in cui ha militato sette stagioni vincendo un campionato. D’altronde con la squalifica di Matteucci e non cambiando l’assetto tattico (3-5-2) un suo ritorno in campo dall’inizio ci farebbe comodo. Alla fine ci affideremo allo staff medico. L’italo-argentino sarà comunque tra i convocati. Per il resto la formazione non si discosterà molto da quella di domenica scorsa».

Il girone di quest’anno è più tosto rispetto a quello della passata stagione?

«Direi proprio di sì. Ci sono tre squadre retrocesse dalla B, tre formazioni costruite per puntare in alto come Modena, Siena e Cesena e alcune squadre, come Gubbio e Ancona Matelica, da playoff. I risultati sono indice dell’equilibrio che regna sovrano. Credo ci saranno 8-9 in lotta per evitare i playout».

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