Sicurezza
Lucchese, la difesa subisce troppi gol specialmente durante il secondo tempo
Dopo il minuto 45 otto le reti sulle dodici incassate. Soltanto la scorsa stagione il passivo (17) era stato peggiore
Luca Tronchetti
Lucca. Soltanto l’anno scorso la Lucchese ha subito un numero maggiore di gol nelle prime sette partite di campionato. Nella stagione 2020-21 (sei partite con Francesco Monaco in panchina, una con Oliviero Di Stefano) i rossoneri hanno subito 17 reti contro le 12 di questa stagione realizzandone sei contro le otto di quest’anno. Se si guarda invece la stagione 2018-19 con Giancarlo Favarin in panchina nelle prime sette gare a fronte di 11 reti realizzate furono soltanto sei i gol subiti. Andando indietro di un anno - stagione 2017-18 con Giovanni Lopez allenatore – furono nove i gol realizzati contro i quattro subiti. Numeri decisamente inferiori almeno per quanto riguarda i gol subiti. Com’erano inferiori anche nella prima avventura in Prima Divisione di Guido Pagliuca nella Lucchese edizione 2014-15. Nelle prime sette di campionato la formazione rossonera subì nove reti mettendone a segno otto esattamente come in questa stagione. I numeri non mentono mai e il tecnico cecinese sa bene di dover lavorare molto sul pacchetto arretrato. C’è poi un altro elemento da tenere in considerazione. La maledizione del secondo tempo. La Lucchese in queste prime sette partite ha perso troppi punti nella ripresa dilapidando quando di buono aveva fatto in precedenza eccezion fatta per le gare interne con Olbia e Teramo iniziate male e poi ribaltate o pareggiate. Ben otto reti sono state subite nei secondi 45 minuti. Alla seconda giornata con il Cesena inizio favorevole ai rossoneri prima del black out in avvio della ripresa con i gol di Ardizzone e Candela. La Virtus Entella il raddoppio di Schenetti che taglia le gambe a Coletta e compagni arriva al 71’. Due gol incassati nel secondo tempo anche con l’Ancona (Rolfini e Sereni) e il gol del 2-2 da parte del Teramo arriva al minuto 83’. Fino alla doppietta di Marotta in extremis, tra il minuto 89 e il minuto 95, in casa del Modena dopo una partita di grande personalità della Lucchese che avrebbe meritato la vittoria. Un trend da invertire, una squadra che deve fare attenzione e mantenere la concentrazione fino alla fine perché la prestazione c'è sempre stata e a volte ci è messa di mezzo la Dea bendata. Adesso è il momento di capitalizzare il gioco, facendo attenzione alla fase difensiva. La partita contro la Vis Pesaro è l'occasione giusta per resettare e ripartire. Il calendario può dare una mano ai rossoneri che nelle prime giornate hanno affrontato alcune big del girone. Un poker di quattro gare – Vis Pesaro e Fermana in casa, Pontedera e Viterbese in trasferta – decisamente alla portata di una Lucchese che ha una grande voglia di riscattare il passo falso di Modena. Pagliuca ha abituato a cambiare spesso le sue pedine, ma con la Vis Pesaro potrebbe confermare lo schieramento del Braglia con Shaka Mawuli a fare da diga frangiflutti in mezzo al campo con Frigerio e Visconti sugli esterni. Picchi, Zanchetta e forse Panati hanno risentimenti muscolari e forse domenica non ci saranno.
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