Sicurezza
La Lucchese è in credito con la buona sorte Ma la difesa resta un problema da risolvere
Contro il Modena una sconfitta assurda: per evitare ripercussioni psicologiche servono i tre punti con la Vis Pesaro
Luca Tronchetti
LUCCA. Che la Lucchese sia in credito con la buona sorte ci pare assodato a giudicare da quanto è accaduto al Braglia di Modena dove persino un pari andava stretto alla formazione rossonera. Ma è altrettanto vero che nelle ultime sei partite la Lucchese ha subito dodici reti mostrando nei finali di partita una preoccupante flessione psicofisica (in parte dovuta anche a una preparazione estiva svolta in ritardo per le vicende legate al ripescaggio) con la squadra che cede metri e lascia l’iniziativa agli avversari. Era capitato nel finale al Porta Elisa con il Teramo ed è capitato sabato a Modena contro una formazione che giocava con l’uomo in meno. In quei frangenti molte squadre giocano di spada invece che di fioretto. Inserire al posto di una punta (Semprini) un difensore (Bachini oppure il nazionale moldavo Dumbravanu caldamente consigliato dal Genoa e da Mario Donatelli ) per coprirsi di più e gettare qualche pallone in tribuna.
Uno stratagemma che serve a far passare i minuti e ad avere punti in più in classifica. Perché in fondo è quella l’unica cosa che conta sino a quando non sarà conquistata la matematica salvezza. Siamo onesti: questa Lucchese è decisamente più forte e organizzata rispetto a quella della passata stagione. E ci sono almeno 7-8 formazioni con un organico inferiore (Montevarchi, Pistoiese, Teramo, Fermana, Viterbese, Grosseto e Imolese) e altre con rose simili a quella rossonera (Ancona Matelica, Vis Pesaro, Carrarese, Olbia e Pontedera che, tra l’altro, anche ieri schierava sette under) segno che questa formazione, una volta messe alle spalle paure e frustrazioni, può davvero disputare un torneo senza patemi d’animo.
Ora sarà importante resettare e ripartire con la convinzione di poter imporre il gioco e soprattutto di conquistare l’intera posta contro la Vis Pesaro, una formazione che sabato ha vinto il derby con la Fermana salendo a quota 9, sulla carta alla portata dei padroni di casa. Pagliuca e lo staff dovranno essere bravi e attenti anche a livello psicologico a tenere alta l’attenzione e il morale di una squadra che, come il mitico maratoneta Dorando Pietri, è caduta prima di tagliare traguardo. E dire che a centrocampo il tecnico aveva trovato la soluzione ideale con l’inserimento di Shaka Eklu Mawuli a fare la diga in mezzo al campo e a impedire a Gerli prima e a Di Paola poi di creare sbocchi per la manovra gialloblù. Un giocatore in gran spolvero che dovrebbe aver trovato la giusta collocazione nell’undici rossonero. Davanti invece il tandem Fedato-Semprini, rispettivamente due e tre reti, è in grado di offrire le necessarie garanzie. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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